Si sente aria di elezioni politiche, tempi duri per i “nominati”.

Tempo di auguri per i politici irpini e sanniti. Le festività natalizie servono anche per rinsaldare rapporti e tentare di disegnare strategie. Rispetto agli scorsi anni, in questo Natale 2016, si sta assistendo ad una strana frenesia. Tanti cittadini se ne stanno rendendo conto in quanto vengono tempestati da auguri, sotto forma di telefonate o di messaggi. Non c’è alcun mistero da scoprire, nell’aria si sente odore di elezioni anticipate e ci si attrezza, per quanto è possibile, per prepararsi, per sognare di staccare il biglietto vincente per Roma. Attenzione, però, a differenza di come abbiamo votato nelle ultime tre elezioni, in primavera potremmo trovare una grande novità che potrebbe spiazzare tutti coloro che sono in corsa per una poltrona. La nuova legge elettorale, infatti, potrebbe essere il Mattarellum e, quindi, finirebbe miseramente l’era dei deputati e senatori, semplicemente, nominati, senza che abbiano mai stretto veri rapporti con gli elettori del loro territorio. Cerchiamo di ricordare come si vota in questo caso. Il territorio, a secondo il numero degli abitanti viene suddiviso in collegi elettorali, dove si eleggono un numero determinato di deputati e senatori, in modo uninominale. Il 75 per cento dei componenti delle camere sono scelti così, il restante 25 per cento, invece, vengono eletti in modo proporzionale per assicurare una rappresentanza politica. Con questo metodo,nelle due province, vengono eletti quattro deputati in Irpinia, due nel Sannio due senatori, in provincia di Avellino ed uno solo in quella di Benevento. Attenzione, però, nei collegi vince chi riesce a guadagnare solo un voto in più dell’avversario. Non basta, come avvenuto nel 2006, nel 2008 e nel 2013, ottenere la candidatura dal proprio partito e un posto in lista da eleggibile. Bisogna fare campagna elettorale, confrontarsi con i problemi e le aspirazioni degli abitanti del collegio. E, diciamo la verità, gli attuali rappresentanti in parlamento non sono affatto attrezzati per affrontare questo sostanziale cambiamento. Ed allora, già da questo Natale stanno cercando di correre ai ripari di rinsaldare rapporti e soprattutto di accorgersi dei vari comuni che compongono il collegio dove sperano di essere candidati. Insomma, si dovrebbe instaurare un rapporto diretto tra eletto ed elettore. Cosa di cui c’è veramente un gran bisogno.

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