Si spaccia per la sorella di Cantone, denunciata avvocatessa di Cervinara.

«Affidi a me l’incarico, non si preoccupi. Sono la sorella di Raffaele Cantone, i giudici ci riserveranno un trattamento di riguardo». Maria Virginia Cantone è un avvocato civilista del Foro di Benevento, ha due studi legali, uno a Cervinara e uno a Montesarchio, e decine e decine di clienti su e giù per l’Italia. Va da sé, però, che non ha nessun rapporto di parentela col più noto Raffaele Cantone, il magistrato anticamorra napoletano oggi presidente dell’Anac, l’autorità nazionale anticorruzione. Eppure tutti i suoi clienti li aggancia così, inoltrando addiritture finte mail firmate dal finto fratello. Dopo avere ricevuto una lettera anonima spedita da Napoli e inoltrata alla Procura di Avellino, Raffaele Cantone – quello vero! – questa mattina ha sporto denuncia ai carabinieri di Roma. Non è la prima denuncia a carico di Maria Virginia Cantone. Ce n’è anche un’altra depositata nei giorni scorsi da un avvocato di Pesaro e puntalmente inoltrata alla Procura di Avellino. L’avvocato Arturo Pardi difende una coppia di pesaresi truffata dalla finta sorella di Cantone. A lei marito e moglie si sono affidati per risolvere un contenzioso con il loro Comune di residenza, ammaliati dalla finta parentela: le hanno versato subito 4.600 euro come fondo spese, poi altri 5.000 euro per il ricorso al Consiglio di Stato. In cambio niente, solo mail. Una addirittura a firma di Raffaele Cantone, in un italiano sgangherato e piena zeppa di refusi. È qui che hanno capito l’inganno. E scoperto la truffa della finta sorella.

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