Il sindaco: i cittadini di Paolisi non mettano a disposizione alloggi per accogliere migranti.

La questione migranti diventa sempre più calda in Valle Caudina. Dopo l’attentato di via Serpentara ad Airola ed il consiglio comunale straordinario, convocato per domani alle ore 18,00. anche il sindaco di Paolisi Carmine Montella è sempre più preoccupato. Così ha preso carte e penna ed ha scritto al prefetto di Benevento Galeone, per avere una smentita circa la notizia di nuovi arrivi sia nel suo paese che nell’intera Valle Caudina. ” Pervengono a questo Comune petizioni di cittadini allarmati dalle notizie che vengono diffuse a mezzo stampa del presunto arrivo di altri richiedenti asilo politico da collocare nel nostro territorio.Questa notizia (spero non veritiera) ha determinato nella popolazione uno stato di agitazione ed il fermento che ne è derivato ha generato non poco allarmismo tra i residenti. Fermo restando, sottolinea Montella, che la problematica riveste carattere umano ed internazionale, per  evitare possibili problemi di ordine pubblico già verificatisi in qualche comune limitrofo, vorrei ricordare che il Comune che mi onoro di rappresentare ha già dato in termini di solidarietà ospitando in una struttura presente sul territorio e gestita dal consorzio “ Maleventum” più di 40 immigrati (ben oltre il limite consentito visto il rapporto tra i residenti e gli immigrati come riportato anche dalla testata giornalistica nazionale La Stampa). Inoltre vorrei ricordare che in Valle Caudina  vi è un’altissima densità  di richiedenti asilo collocati nelle varie strutture, basta farsi una passeggiata sulla Statale Appia per capire anche in quali condizioni i suddetti vengono ospitati e lasciati alla mercè di se stessi. Le chiedo, conclude il sindaco di Paolsi, pertanto di smentire questa notizia e di concordare con l’Amministrazione Comunale eventuali decisioni e/o azioni che vogliate intraprendere. Inoltre chiedo ai cittadini di non mettere a disposizione della Prefettura  alloggi  da destinare a tale scopo (non vorrei che l’arrivo di migranti diventasse un business). Sin qui le parole del primo cittadino. Montella evidenzia un problema di non secondaria importanza, il fatto, ossia, che si cerca di bypassare le amministrazioni locali, le uniche, però, in grado di mediare con i cittadini. L’emergenza è seria e le istituzioni non possono non dialogare tra di loro.

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