Sporting Accadia: De Rosa risponde all’ex mister Giovanni Macera.

Mi vedo costretto, mio malgrado, a rispondere all’ex mister dello Sporting Accadia Giovanni Macera. Per quanto riguarda l’aspetto economico, lo Sporting Accadia rispetta tutti gli impegni presi ad ogni inizio stagione con calciatori, allenatori e dirigenti. Nel suo caso non vi è stato nessun accordo ne scritto e ne verbale che giustificasse un ulteriore compenso in caso di esonero oltre a quello che gli è stato corrisposto fino all’ultimo giorno che è stato nostro mister, compenso PROFUMATISSIMO che a fine gennaio superava quello che la normativa federale prevede per la categoria di militanza per tutto l’anno calcistico.Ad oggi i nostri tesserati sono stati compensati tutti secondo accordi. In relazione all’aspetto tecnico vorrei ricordare al nostro caro mister che lui ha viaggiato a 0.65 punti di ritardo per partita rispetto alle 2 squadre di vertice, nel girone di andata, e che proiettando questo cammino il distacco dalle stesse sarebbe stato ben più ampio; inoltre mi meraviglio che un uomo di sport,come lui dice di essere, fa evincere dalla sua intervista il mettere in discussione ruoli gerarchici ben precisi; e come quando un qualunque allenatore metta in campo un 11 iniziale, tutti gli altri calciatori che vanno in panchina e in tribuna si scagliassero contro di lui, additandogli “ tu non capisci niente, tu non sai fare il mister etc”. Ultima osservazione, il sig.Macera, in quell’intervista rilasciata pensando di attaccare il presidente dell’Accadia ha mancato di rispetto al collega mister Casale da me molto stimato per il lavoro svolto e come uomo, ha fatto fare una brutta figura al direttore Leonardo Surro che è stato l’artefice di questa scelta, perché lo sp.Accadia non aveva la più pallida idea di chi fosse questo “personaggio” e non si sarebbe mai sognata di proporgli la direzione tecnica della squadra. un’ultima puntualizzazione, i progetti sportivi sono delle squadre e dei dirigenti che li perseverano e non dei mister, molto presuntuosi, che hanno difficoltà a fare ratio di quello che dicono e quindi pensano che il progetto sportivo possa dipendere dalla propria presenza. Chiudo congratulandomi con dirigenti, calciatori, staff e tecnici della Virtus Avellino e dell’Eclanese che hanno conseguito sul CAMPO e con merito un grande traguardo sportivo

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