Spot delle due neonate usate per i diritti dei Gay. La nota di Franco Petraglia

Non si placa la polemica-querelle sulle due neonate sottratte, dietro compenso economico, a una madre che le ha partorite in Messico e che sono finite sulle passerelle di due stilisti, con l’obiettivo preciso di propagandare il supposto diritto delle coppie omosessuali ad aver un figlio. Personalmente, da fervente cattolico, trovo lo spot disgustante e volgare dal punto di vista etico e morale. Non dimentichiamo che le due bimbe in questione sono state comprate da una madre surrogata. I figli, secondo la mia forma mentis, sono quelli che vengono al mondo da un’unione tra uomo e donna e giammai debbano essere pubblicizzati e sfruttati a fine di lucro. Altri marchingegni genetici e scopi mercantili sono uno stravolgimento della natura umana e fuori dalla mia logica.

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