Stazione Hirpinia. La nota della sen.Ricciardi (M5S)

Riguardo le polemiche scaturite in seguito aI dubbi sulla realizzazione della tratta Apice-Orsara dell’Alta Capacità Napoli-Bari, ritengo opportuno precisare due aspetti fondamentali. Il primo è che la fermata di Benevento non è alternativa a quella di Avellino, e viceversa. La stazione beneventana si farà in ogni caso! Le commissioni di Camera e Senato “Lavori pubblici” e “Infrastrutture” hanno semplicemente messo in discussione non la fermata irpina ma l’importo elevato previsto per la sua realizzazione: circa un miliardo e seicento milioni, laddove lo stanziamento totale previsto per il Mezzogiorno sia di poco maggiore ai quattro miliardi. Noi portavoce del M5S siamo sentinelle che verificano per conto del popolo italiano la funzionalità, l’adeguatezza, la linearità e la congruità finanziaria di atti e progetti. Sulla questione Hirpinia, non abbiamo potuto far a meno di sottolineare che una deviazione innaturale di 60 km potrebbe comportare un aggravio di costi e un allungamento dei tempi di realizzazione. Alla base del parere, non vincolante, c’è una fitta relazione dei tecnici di FS, che riferiva in maniera esplicita che sarebbe stato meno dispendioso, in termini di tempo e danaro, percorrere il diametro anziché la semicirconferenza per raggiungere la Puglia. Si è più volte sottolineato, infatti, che per realizzare la cosiddetta fermata Hirpinia, occorra allungare il tratto Apice-Orsara di oltre il 60% del percorso diretto. Non a caso il testo iniziale dello Sblocca Italia sottolineava l’importanza di “ridurre i costi”, come evidenziato nell’articolo 1 comma 2, recante le seguenti parole: “al fine di ridurre i costi e i tempi di realizzazione dell’opera, con particolare riferimento alla tratta appenninica Apice-Orsara, il Commissario rielabora i progetti anche già approvati ma non ancora appaltati”. Tuttavia, per bypassare quanto previsto in prima battuta, il Gruppo del Partito Democratico scrisse un emendamento, approvato dalla Commissione Ambiente alla Camera, che aggiunse al suddetto comma la seguente frase: “salvaguardando la previsione progettuale della Stazione al servizio del territorio lungo la suddetta tratta Apice-Orsara”. Una piccola precisazione che di fatto ha dichiarato salva la Stazione Hirpinia. Il senso di responsabilità ci ha imposto di sollevare il problema condividendo certe preoccupazioni con Rfi, che è così chiamata a valutare il rapporto costi-benefici ed eventualmente considerare le alternative.

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