Stir di Pianodardine, la Regione diffida Irpiniambiente.

La Regione Campania diffida «IrpiniAmbiente» per il mancato rispetto delle prescrizioni legate alla trasferenza dell’umido svolta nello Stir. Società dei rifiuti costretta a correre ai ripari e ambientalisti di nuovo sul piede di guerra. Il 12 luglio scorso, infatti, la Regione Campania aveva chiesto all’Arpac un sopralluogo all’interno dell’impianto di Pianodardine per verificare il rispetto delle prescrizioni dell’Autorizzazione integrata ambientale cui la società dei rifiuti si sarebbe dovuta attenere. Da luglio ad oggi, la trasferenza è avvenuta con la mancata attuazione di 3 adempimenti, in particolare connessi al contenimento degli odori. Criticità, queste, che «pur non configurando particolari problemi ambientali» – anche questo è specificato nella diffida – appaiono destinati ad alimentare un nuovo caso nella tormentata storia dello Stir. La Regione, dunque, «diffida la società IrpiniAmbiente a rimuovere ad horas e non oltre 30 giorni dalla data di ricevimento della diffida criticità riscontrate» e dà mandato all’Arpac per «la constatazione delle sanzioni». L’Arpac, contesta all’amministratore unico, Nicola Boccalone, «il mancato rispetto delle prescrizioni e condizioni dell’Autorizzazione integrata ambientale». Oltre all’installazione del misuratore in continuo della depressione del capannone ed ai lavori di pavimentazione industriale impermeabilizzata, si richiede «che i compattatori in ingresso all’impianto siano debitamente igienizzati, al fine di evirare le formazioni di esalazioni maleodoranti e qualsiasi altro inconveniente».

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