Strada dorsale Partenio: Francesco Capuano scrive al presidente dell’ente montano.

Gentilissimo Presidente,
nell’anno 2013, il Consiglio delle Comunità montana Partenio-VL, dopo ampio confronto, inserì nel programma comunitario dei lavori pubblici ed approvò il progetto di “Sistemazione della strada dorsale del Partenio” per circa 2.9 ml di euro. Individuò lo stesso progetto quale “elemento strategico” del programma di sviluppo socio-economico del territorio della nostra Comunità Montana. Successivamente Lei stesso caro Presidente, insieme alla Giunta comunitaria, definì la candidatura dell’intervento come “unico progetto” della Comunità Montana, meritevole di finanziamento nell’ambito della procedure regionali di “accelerazione della spesa sui fondi europei”. Nonostante l’intervento fosse stato finanziato e subito appaltato dalla Comunità Montana, (e ancora rifinanziato con i fondi POC 2014/2020, nell’ambito del “Patto dello sviluppo della Regione Campania”, con decreto 1348 del 2016), ad oggi i lavori non sono iniziati.In un panorama di disinteresse generale da parte degli Enti preposti alle problematiche citate (Parco in primis), con il conseguente calo di tensione ideale sulle problematiche della vera “montagna del Partenio”, la stessa scelta istituzionale e di sviluppo legata all’ “idea di Parco naturale regionale” rischia di essere vana alla prova dello stato del territorio, disperdendo di conseguenza la faticosa legittimazione sociale, frutto di un importante dibattito che durante la fase istitutiva, coinvolse i territori del Partenio e del Baianese-Vallo Lauro. L’amara prova di quanto sostengo è rappresentata dallo stato fisico di abbandono dell’unica infrastruttura viaria che attraversa il Parco, la strada dorsale che collega i Comuni Caudini al Santuario di Montevergine, che attraversa luoghi di una bellezza e importanza naturalistica unica, come il Mafariello, l’Oasi WWF di Acqua delle Vene, Campo San Giovanni, Campo Maggiore, l’attacco dei sentieri che portano alle cime del Partenio, tra le quali svettano il gruppo dei Monti di Avella. Caro Presidente nell’ambito delle reciproca stima personale e rispetto istituzionale chiedo proprio a Lei di operare ogni sforzo amministrativo possibile, insieme al dirigente tecnico Combatti e ai suoi collaboratori, atto a dare nuovo impulso alla problematica, sollecitando l’inizio ai lavori di sistemazione di detta opera strategica per tutto il territorio del Partenio. La prego di valutare anche la possibilità di un intervento di bonifica straordinaria della strada, che versa in un serio stato di abbandono anche attraverso il personale della forestazione. 

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