Stretto di Barba rischia di diventare la pattumiera dell’Irpinia.

Ieri durante un convegno tenuto al Castello di Tufo il consigliere del Presidente della Regione Campania per la caccia, l’agricoltura e la pesca, Franco Alfieri Sindaco PD di Agropoli (noto più per il caso delle fritture di pesce in cambio di voti referendari, che per le sue competenze in campo agricolo), ha dichiarato: “Sulla localizzazione degli impianti di compostaggio questa volta c’è stata UN’INDICAZIONE VENUTA DAL TERRITORIO e dall’Irpinia è arrivato il maggior numero di disponibilità. NESSUNA IMPOSIZIONE QUINDI. Certo, se sono i territori a chiederlo non significa automaticamente che una cosa sia buona per forza………..STIAMO PARLANDO DI UN IMPIANTO DI COMPOSTAGGIO, NON DI DISCARICHE”.
Al tavolo dei relatori anche l’ex senatore PD Enzo De Luca, che in passato tanti danni ha fatto alla città di Avellino ed oggi è presidente dell’Osservatorio regionale sui rifiuti: “Faremo una campagna nelle scuole e con i sindaci per informare. I RIFIUTI SONO UNA STRAORDINARIA RICCHEZZA, MA AL SUD SONO TUTTI IN MANO ALLE MAFIE. Il governatore De Luca sta facendo uno sforzo enorme evitando gli inceneritori. Noi tra tre anni dobbiamo arrivare al 65% di raccolta differenziata”.
D’accordo con l’operato della Regione Campania anche la presidente del consiglio Regionale D’Amelio (PD).”L’importante è non realizzare un inceneritore. SE LAVORIAMO SU UN COMPOSTAGGIO DI ECCELLENZA, DI QUALITÀ, CON IMPIANTI ALTAMENTE TECNOLOGICI SI PUÒ PENSARE ANCHE AD UNA RISORSA PER IL TERRITORIO STESSO PER LA PRODUZIONE DI CONCIME. Dobbiamo pensare che i rifiuti, come in tutto il mondo, se danno garanzie possono essere una risorsa per il territorio”.
Se per davvero allo Stretto di Barba arriverà un simile impianto vorrà dire che una chiara parte politica ha scelto di far diventare la nostra zona una pattumiera con danni incalcolabili non solo all’ambiente ma anche al tessuto economico dell’intera vallata.
Purtroppo il silenzio di molti esponenti locali del partito democratico ne è la conferma.
Attendiamo la posizione del gruppo consiliare PD di Altavilla Irpina il cui impegno ambientale, speriamo, non si sia limitato a far spostare di 5 metri il parcheggio del compattatore comunale.
Oltre alle 12 osservazioni contenute nella Delibera di Giunta n.12 del 23/01/2017 adottata dal Comune di Altavilla Irpina è opportuno chiarire a questi esimi esponenti del partito democratico, ma soprattutto ai cittadini della media valle del sabato, che:
1) NON SI TRATTA DI IMPINANTO DI COMPOSTAGGIO MA DI BIODIGESTORE (AIROBICO o ANAIROBICO non è dato ancora sapere).
I due sistemi sono diametralmente opposti: “La sostanza organica (SO) o biomassa contenuta nei rifiuti urbani e/o negli scarti vegetali delle attività agricole, può essere degradata, stabilizzata ed eventualmente trasformata in fertilizzante in due modi: aerobico (all’aria) e anaerobico (in assenza d’aria).L’aerobico demolisce la sostanza organica in modo “naturale” e non produce gas combustibili. Se utilizza SO selezionata (da raccolta differenziata spinta, sfalci e potature verdi) produce un fertilizzante ottimo per impieghi in agricoltura e florovivaismo nella forma di compost di qualità. L’anaerobico agisce per lo più a caldo, con produzione di metano e altri gas (bruciati per ottenere energia termica e/o elettrica) e di percolato liquido inquinante. Il rifiuto esausto (digestato) viene poi “stabilizzato” in presenza d’aria e, a seconda della tipologia, dà origine a un prodotto che i fautori chiamano in modo improprio e truffaldino “compost”, ma che invece ha una composizione chimica e una qualità nettamente inferiore al vero compost aerobico, oppure genera un nuovo rifiuto da portare ancora in discarica. Inoltre le biomasse attualmente previste negli impianti di digestione anaerobica – aerobica fanno riferimento alla FORSU. Ma sappiamo che il termine nasconde ben altro rispetto al solo organico separato con la raccolta differenziata spinta e quindi comprende una vastissima serie di codici CER che spaziano dagli scarti agro industriali a quelli legati al comparto carni, lattiero caseario etc.
2) LA REGIONE IN IRPINIA PREVEDE LA COSTRUZIONE DI DUE IMPIANTI ( Chianche e Conza della Campania) DA DA 30.000 T/ ANNO DI FRAZIONE ORGANICA E IN PROSPETTIVA L’ADEGUAMENTO DELLO STIR DI PIANODARDINE.
Una capacità che va ben oltre la frazione organica prodotta in Irpinia. Quindi gli ultimi spazi incontaminati delle aree interne (in particolare l’Irpinia, ma anche il Sannio) come immondezzaio regionale, panacea delle strumentali inefficienze delle province di Caserta e Napoli.
3) LA SCELTA NON È STATA EFFETTUATA “SU INDICAZIONE DEL TERRITORIO” MA DA UN SINDACO DI UN PICCOLO COMUNE.
L’architetto Carlo Grillo eletto nel 2012 (quindi in scadenza di mandato) Sindaco di Chianche grazie a 244 voti (in scadenza di mandato) non rappresenta l’intero territorio coinvolto da questa scellerata scelta ma un piccolo comune di 475 abitanti.
4) RIFIUTI COME RISORSA O MEGLIO UN’OCCASIONE PER CREARE NUOVI POSTI DI LAVORO (da chi saranno gestiti?).
Ancora una volta, è inaccettabile che si pensi all’occupazione (stiamo parlando di 20/25posti di lavoro) non con un piano di investimenti seri, ma come una “scusa” per realizzare impianti e opere dannosi per il territorio. Inoltre il lavoro e la salute delle persone e dei territori non possono essere contrapposti, ma vanno entrambi tutelati.
Per ora questa scellerata localizzazione ha incassato il no del Sindaco di Altavilla, dei consiglieri di opposizione di Chianche, del PD di Tufo che fa riferimento al consigliere comunale Buonomo e di diversi cittadini e operatori economici del settore preoccupati per il futuro dell’area e per la permanenza dei requisiti di riconoscimento di origine controllata e garantita.
Insomma le pressioni dell’osservatorio regionale dei rifiuti e dei vertici provinciali del PD, peraltro non confermate dal comportamento e dalle dichiarazioni del Vicepresidente della Regione Campania e Assessore regionale all’Ambiente e all’Urbanistica, Bonavitacola, stanno trovando un muro sul territorio di riferimento che cerca di difendere la propria terra da oscure manovre politiche di personaggi che hanno fatto il loro tempo e che vorrebbero continuare a fare guasti con politiche clientelari dannose per il territorio
Noi continueremo a mantenere alto il livello di guardia e a monitorare costantemente il nostro territorio rispetto alle problematiche ambientali ed a prevenire eventuali circostanze critiche prima che sia troppo tardi.
Liberi per Altavilla

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