Studenti in piazza in tutta Italia.

Si protesta contro l’ennesima riforma dell’esame di maturità, ma non solo. Questa mattina gli studenti di tutte le scuole di Italia hanno saltato le lezioni e sono scesi in piazza per protestare. Tanti sono i motivi della rabbia studentesca, a partire dalla maturità che è sempre tra i primi cambiamenti che si propongono i nuovi governi. Quest’anno, la riforma è arrivata a scuola già iniziata e non si tratta di cosa da poco conto. Non ci saranno la terza prova e la tesina al colloquio ma verranno inseriti la seconda prova “mista” tra greco e latino al classico, ad esempio, matematica e fisica allo scientifico e due lingue straniere diverse al linguistico. Per i ragazzi si tratta di cambiamenti troppo importanti per poterli inserirli in corsa. Ma non si protesta solo per l’esame di maturità. I ragazzi, infatti, bocciano le politiche governative a favore della scuola. Secondo gli studenti, infatti, l’istruzione è di nuovo sotto attacco con tagli da 4 miliardi e un esame di maturità stravolto. I giovani sottolineano che il governo gialloverde prometteva di rivedere la Buona Scuola, invece, oggi sposa il progetto di Renzi. La nuova maturità costringe a cambiare i programmi a pochi mesi dall’esame, in una corsa contro il tempo a svantaggio della didattica. Altro che cambiamento, si continua a colpire la scuola pubblica, mentre l’Italia è agli ultimi posti nel mondo per spesa in istruzione. Infine, i ragazzi respingono con con i professori il progetto di regionalizzazione della scuola, che dietro l’idea di autonomia scolastica porta soltanto disastri e disgregazione. Oggi, però, non si parla solo di scuola, gli studenti italiani, come i loro colleghi di tutta Europa, protestano anche per i cambiamenti climatici. .

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