Studiare con le nuove tecnologie: lo stato delle scuole italiane e le opportunità per le nuove generazioni

Spesso si guarda alle nuove tecnologie come il vero fattore che ha fatto la differenza in questi ultimi anni. Ovviamente non si va lontano dalla realtà dei fatti, sebbene alle volte si possa tendere a guardare questo aspetto da un punto di vista troppo superficiale. Internet e la digitalizzazione, non a caso, hanno portato enormi opportunità anche in campi cruciali come l’apprendimento dei più giovani. Considerando l’importanza di questo ambito, è giusto dargli tutto il peso che merita. Le nuove tecnologie, infatti, hanno cambiato molti aspetti della vita scolastica e dell’apprendimento dei giovanissimi.
 Internet e digitale: fonti di distrazioni o reali opportunità?
Purtroppo, quando si accostano Internet e le nuove tecnologie ai più giovani, il dibattito si sposta immediatamente su una domanda ben precisa: si tratta di opportunità o di fonti di distrazione (se non addirittura di pericolo) per i giovanissimi? Naturalmente la risposta non può essere né bianca né nera: ogni strumento ottiene il risultato per il quale viene usato e dunque dipende sempre dalla uso che se ne fa.
Tuttavia una cosa è certa, ossia che i mezzi digitali non sono solo fonte di distrazione: al contrario, possono essere degli eccellenti strumenti di approfondimento e studio. Basti pensare ai tablet usati nelle scuole come strumenti creativi per insegnare ai giovani, attraverso il gioco e la multimedialità. Purtroppo i dati parlano chiaro, le scuole italiane ad oggi sono poco connesse: solo il 10% degli istituti sulla Penisola può vantare un collegamento Internet a una velocità superiore ai 30 mbps.
Per fortuna però oggi anche la rete Internet disponibile in tutte le abitazioni (o quasi) è sempre più veloce, e di conseguenza anche lo studio online da casa risulta facilitato. Il merito è degli investimenti in infrastrutture che garantiscono in sempre più zone, come ad esempio quella di Napoli, la copertura in fibra ottica – tecnologia che permette l’accesso a reti ad alta velocità come quella proposta da Vodafone. Questo tipo di connessione permette di sfruttare al massimo lo studio online, anche attraverso lo streaming di contenuti educativi multimediali.
 Quali sono le migliori app per studiare?
Internet e app non solo a scuola: anche a casa lo smartphone e il tablet diventano ottimi compagni di studio. Attraverso un uso virtuoso e consapevole di questi mezzi si possono approfondire e conoscere gli argomenti che più interessano i nostri ragazzi.
Tra l’altro oggi sono diverse le applicazioni nate proprio per aiutare l’apprendimento, basti citare applicazioni come Stay Focused della Forest, create per migliorare e ottimizzare la concentrazione, o ancora iStudiez Pro ottima per pianificare le fasi di studio. Poi si trovano altre app come Squid, che servono per prendere appunti.
 Tecnologie e ragazzi: serve consapevolezza
Sono in molti a chiedersi quanto sia giusto consentire l’utilizzo degli smartphone in classe. La risposta dipende dal grado di consapevolezza da innestare negli studenti più giovani. È uno step necessario per rendere efficaci questi strumenti per lo studio, sia a casa che a scuola. Ecco perché l’uso delle nuove tecnologie in classe o fuori deve andare di pari passo con l’impegno dei docenti e dei genitori.
Oggi, poi, si stanno sviluppando nuove metodologie di studio basate sul digitale e sui device mobile: queste vanno però prima apprese fino in fondo dai docenti, attraversi corsi di formazione per una maggiore consapevolezza e preparazione digitale, per poter poi essere trasferite agli studenti.

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