Stupro di Atripalda. La Cassazione conferma l’impianto difensivo.

Nuovo punto segnato a favore della difesa di V. G., il ventiduenne di Atripalda accusato di aver violentato la sua vicina di casa, ex amante, arrivando addirittura ad introdursi nella sua abitazione dopo aver sfondato la porta d’ingresso, compiendo la violenza sessuale, secondo l’assunto accusatorio, con un coltello puntato alla gola della vittima, mentre in casa vi erano anche i figli minori di quest’ultima.
Venerdì sera la Corte Suprema di Cassazione, III Sezione Penale, dopo ben 5 ore di camera di consiglio, ha rigettato il ricorso proposto dal Pubblico Ministero di Avellino che aveva impugnato il provvedimento del Tribunale del Riesame di Napoli, emesso in data 25 Marzo 2016.
In particolare, il Tribunale del Riesame di Napoli, aderendo alla tesi difensiva dell’avv. Rolando Iorio, difensore di fiducia del ventiduenne, aveva annullato l’ordinanza del Giudice per le Indagini Preliminari di Avellino, disponendo l’immediata scarcerazione di V.G. per insussistenza dei gravi indizi di colpevolezza.
Contro questo provvedimento, in data 6 Aprile 2016, il Pubblico Ministero di Avellino aveva proposto ricorso per Cassazione.
Nella giornata di ieri, i Giudici della Suprema Corte hanno quindi rigettato il ricorso avanzato dalla Procura confermando la tesi difensiva.
Un altro duro colpo, quindi, all’assunto accusatorio che, nel frattempo, si era ulteriormente indebolito dal momento che il Tribunale del Riesame di Napoli, in data 13 Giugno 2016, aveva provveduto ad annullare una seconda ordinanza cautelare emessa nei confronti del ventiduenne V.G. che era stato quindi nuovamente condotto in carcere per la seconda volta, su richiesta della Procura, salvo poi essere scarcerato a seguito di istanza del suo difensore presentata dinanzi al Tribunale del Riesame di Napoli.
Un vero e proprio braccio di ferro tra difesa ed accusa che ieri, pertanto, a seguito della decisione dei Giudici della Suprema Corte di Cassazione, ha visto segnare un altro importante punto a favore del giovane.

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