Succede di tutto per gli affari relativi alla accoglienza dei migranti.

La scorsa notte qualcuno ha appiccato il fuoco ad una struttura in contrada Pino, nel Comune di Benevento, destinata alla accoglienza dei migranti. Era stata presa in fitto da parte della stessa cooperativa che gestiva il centro di accoglienza di Vitulano autorizzato dalla Prefettura, poi chiuso dal Comune con il conseguente trasferimento dei migranti nella ex conigliera di contrada San Chirico a Benevento. L’incendio della scorsa notte, per fortuna non gravissimo, è l’ultimo atto di una serie di fatti molto gravi che accadono in questa città. Ad ottobre scorso il sindaco Mastella chiese  la riunione del Comitato per l’ordine e la sicurezza pubblica per una lite tra migranti che, secondo il vasto fronte razzista di questa città, metteva in pericolo tutti i cittadini. Allora intervenimmo per segnalare che siamo di fronte ad una emergenza umanitaria e che i pericoli più grossi per la nostra vita civile non derivano dal comportamento dei migranti, che tranne qualche eccezione non sono poi così tanto pericolosi. Bisogna stare attenti ai faccendieri e delinquenti senza scrupolo che fanno affari con la gestione dei centri. Poi è accaduto che la struttura ex conigliera autorizzata dalla Prefettura è stata chiusa per il mancato pagamento del condono e quella di Madonna della Salute sequestrata dalla Procura per il falso certificato di agibilità. I migranti sono stati spostati e rispostati più volte, ammassati, in parte minacciati e si sono più volte ribellati o sono scappati. Un disastro ma il Consiglio Comunale di questa città è rimasto attonito. Eppure gli abusi e i falsi riguardano atti di competenza dell’Ente locale. Perché nessuno, neppure il Movimento 5 stelle,  vuole accertare,  capire, verificare?

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