Sud: De Luca, ecco i cinque punti d’azione per il rilancio

Cinque punti d’azione per il Sud. Li proporrà domani il governatore della Campania, Vincenzo De Luca, alla direzione nazionale del Pd. Per De Luca bisogna innanzitutto “orientare gli investimenti dei gruppi industriali pubblici, a cominciare da Fincantieri e Finmeccanica, verso il Sud riequilibrando per il Meridione le quote di produzione industriale con particolare riguardo per i comparti dell’ aerospaziale, dell’automotive, dell’agroalimentare”. Serve, poi, “un programma stringente d’investimenti per le infrastrutture: banda larga, sistemi idrici, trasporto su ferro ed assi viari, portualità e sistema aeroportuale”. Tra i punti, anche “l’innovazione profonda nella gestione dei Fondi Europei con la creazione, altresì, di un fondo di rotazione per sostenere le progettazioni esecutive”. Ed ancora, “investimenti sulla ricerca, negli atenei e nelle agenzie private, per l’innovazione in ambito industriale, aerospaziale, agroalimentare” e un “piano di sicurezza per il Sud”. “Mi sono rifiutato di partecipare all’ennesimo dibattito sulla ‘questione meridionale’ che – spiega De Luca – ha perduto ogni respiro storico ideale per la crisi dei grandi soggetti politici, l’assenza di cultura industriale, il leghismo e soprattutto per le prove d’inefficienza e dequalificazione della classe dirigente meridionale”. “Proprio partendo da questo nuovo rigore con cui ci proponiamo di governare possiamo riaprire il ragionamento recuperando dignità e credibilità e portando il Sud a livelli di produttività e competitività globale. La questione del Sud – conclude – non è né separata, né settoriale. É un tutt’ uno con il programma di sviluppo dell’Italia nel mondo e per determinare il ruolo ed il peso che l’Italia dovrà avere in Europa e nel mondo”.

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