Teatro Gesualdo, Cipriano ribatte alle accuse.

Non si è fatta attendere la replica di Luca Cipriano, ex presidente del consiglio di amministrazione del teatro Carlo Gesualdo di Avellino. Ieri sera il consiglio comunale di Avellino ha approvato l’atto con il quale l’istituzione teatro è stata liquidata. Non si è trattata solo di una disquisizione tecnica ma anche di un vero e proprio atto di accusa da parte del sindaco Foti verso la gestione del teatro, quindi, contro l’allora presidente Cipiano. Ammanchi, conti non veri, gestione opaca sono state le accuse lanciate verso l’ex presidente, il quale era presente in aula ma non poteva certo intervenire. Cipriano, infatti, per assumere la carica di presidente del teatro nel 2103 si è dimesso da consigliere ed, in quella tornata elettorale, era stato il secondo più votato in assoluto. Così,per rispondere al sindaco ha convocato, questa mattina, una conferenza stampa davanti al teatro. In quella sede ha tenuto a precisare due punti fondamentali. Innanzitutto che è stato liquidato un teatro che è vero aveva 700 mila euro di debiti ma ne vantava un milione e cento di crediti. E’ stato un vero e proprio delitto, secondo Cipriano, solo per colpire lui, ma il delitto è contro la città e la provincia. L’ex presidente ha anche ribadito che sarà in campo alle prossime elezioni comunali per fare in modo che queste persone non possano più gestire la cosa pubblica. Non sa ancora se sarà candidato sindaco o candidato consigliere, ma la cosa certa è che si spenderà in tutti modi per impedire che queste persone possano continuare a gestire la cosa pubblica. Naturalmente, il suo pensiero non è rivolto solo a Foti, visto che il primo cittadino, da tempo, ha annunciato che non sarà più candidato, ma anche contro gli assessori ed i consiglieri della sua maggioranza.

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