Telese Bene Comune chiede la sospensione della procedura per l’affidamento della mensa scolastica.

gianluca acetoIn data 25 settembre 2015 è stata pubblicata la determina con cui si avviava la manifestazione di interesse per il servizio mensa scolastica, di importo pari a circa 120.000 euro. A tale procedura non è stata data altra forma di pubblicità. I termini di presentazione delle manifestazioni di interesse scadono il 6 ottobre p.v. Appena dieci giorni in totale, che sembrano molto ristretti per garantire una effettiva diffusione della notizia e favorire la partecipazione del maggior numero possibile di soggetti.
Si aggiunga che il comune si riserva la facoltà di invitare ulteriori operatori economici, anche se questi dovessero non presentare manifestazione, e addirittura di annullare la procedura per predisporne altre. La procedura, che deve essere caratterizzata da trasparenza, imparzialità e certezza, appare pertanto incomprensibile.
L’avviso, inoltre, non fa alcun riferimento a filiera corta, riduzione dei rifiuti e riduzione degli sprechi alimentari. Tali elementi sono contenuti nelle proposte deliberative già presentate dai gruppi consiliari di opposizione nei mesi scorsi, che in verità avrebbero già dovuto essere discusse in sede di consiglio comunale. Tali proposte mirano a mettere il comune al passo con i tempi, garantendo la qualità dei prodotti e del cibo, unitamente ad un mercato certo per le produzioni locali.
Le richiamate proposte deliberative sono certamente a conoscenza della responsabile dell’area, alla quale è stato formalmente chiesto di sospendere la procedura e attendere le risultanze della discussione politica sugli indirizzi che il Consiglio vorrà dare sul servizio mensa.
Abbiamo inoltre chiesto alla responsabile di evitare, nelle procedure future, elementi di discrezionalità eccessiva e ingiustificata, che, correndo il rischio di sconfinare nell’arbitrarietà, contravvengono alle norme vigenti e contraddicono i princìpi di trasparenza, imparzialità e certezza.
Invitiamo ancora una volta l’amministrazione attiva a discutere le nostre proposte in consiglio comunale, prima di avviare ogni procedura di gara: oltre due mesi di tempo per capirle e discuterle sembrano tempi esagerati anche per l’amministrazione Carofano, che certo non brilla in tempestività. Pretendiamo il minimo rispetto delle regole e un po’ di dignità politica: respingano le nostre proposte, ma lo facciano al cospetto della cittadinanza e, soprattutto, spiegandone i motivi.

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