Telese Terme, opposizioni diffidano sindaco su Bilancio

gianluca acetoTelese Riparte e Telese Bene Comune diffidano il sindaco, gli assessori, la maggioranza e i funzionari comunali a dare immediata esecuzione al bilancio di previsione 2015 così come emendato dalle opposizioni. La missiva è stata inviata per conoscenza anche al Prefetto di Benevento.
Nella seduta consiliare dello scorso 1° settembre le opposizioni hanno presentato complessivamente sei emendamenti. Uno di essi, “Diminuzione IMU”, ha ricevuto tre voti favorevoli e nove contrari, ed è stato pertanto respinto. Diversa la sorte degli altri cinque emendamenti, che hanno ricevuto tre voti favorevoli, nessuno contrario e sei astensioni.
L’art. 54, comma 1, del Regolamento di organizzazione e funzionamento del consiglio comunale di Telese Terme, così recita: “Salvo che per i provvedimenti, espressamente previsti dalle leggi o dallo Statuto, per i quali si richiede un “quorum” speciale di maggioranza di voti, ogni deliberazione s’intende approvata quando abbia riportato il voto favorevole della maggioranza assoluta dei voti validi escludendo dal computo gli astenuti e per le votazioni segrete le schede bianche/nulle”.
È il caso in questione, per cui i cinque emendamenti sono stati approvati, grazie probabilmente ad un errore interpretativo della maggioranza. Era la prima volta che venivano presentati emendamenti al bilancio, cosa che ha creato non poco scompiglio. Ad esempio bisogna ancora approfondire la ragione del parere contabile negativo, su cui si chiederà un approfondimento specifico, e del perché mancassero i pareri tecnici dei funzionari, anch’essi previsti dalla legge e dal regolamento comunale.
Con una nota ufficiale inviata oggi, le opposizioni hanno pertanto diffidato tutti i protagonisti ad adottare immediatamente gli atti consequenziali e a far riferimento al nuovo bilancio, frutto del lavoro delle opposizioni.

Con l’emendamento “Pianificazione energetica e smart city, manutenzione straordinaria e valorizzazione e tutela del parco Jacobelli e delle vie dell’acqua” si intende dare attuazione al necessario aggiornamento della pianificazione energetica e ambientale, obiettivo sinora previsto ma mai concretizzato. Lo scopo può essere raggiunto anche attraverso la selezione di una ESCO. Si stanziano, inoltre, le risorse necessarie allo studio di fattibilità per l’impiantistica sportiva, alla manutenzione straordinaria della pista ciclabile del torrente Grassano all’affidamento, ad una cooperativa sociale, della gestione del parco Iacobelli e delle vie dell’acqua.
L’emendamento “Sistema turistico territoriale” stanzia le risorse per stipulare un accordo programmatico/protocollo d’intesa con il GAL Titerno, che abbia ad oggetto la programmazione strategica della Città di Telese Terme all’interno del contesto territoriale della Valle Telesina. Si vuole inoltre procedere alla selezione di uno o più esperti in marketing turistico e territoriale per la definizione di un programma strategico di sviluppo, in accordo con le programmazioni di Città telesina, Consorzio lago e Consorzio idrotermale. L’attivazione di tale misura potrebbe essere uno degli elementi di raccordo con le Amministrazioni della Valle Telesina.
L’emendamento “Piano per la manutenzione straordinaria e ordinaria degli impianti sportivi” stanzia le risorse per un programma da avviare antro il 2015. Gli impianti sportivi comunali necessitano infatti di un intervento pluriennale di manutenzione, in attesa di risorse extrabilancio che possano apportare le migliorie strutturali richieste dalle associazioni e dagli utenti (questi ultimi, soprattutto giovani e giovanissimi).

L’emendamento “Piano acquisti verdi – GPP” stanzia le risorse per la redazione e l’adozione del Piano comunale. Obiettivi del GPP sono i seguenti: Riduzione degli impatti ambientali; Tutela della competitività; Stimolo all’innovazione; Razionalizzazione della spesa pubblica; Integrazione delle considerazioni ambientali nelle altre politiche dell’ente; Miglioramento dell’immagine della pubblica amministrazione; Diffusione di modelli di consumo e di acquisto sostenibili; Accrescimento delle competenze degli acquirenti pubblici; Miglioramento della competitività delle imprese.
L’Emendamento “Casa delle culture, incremento spese per l’integrazione sociale e attrezzature per diversamente abili” la somma necessaria ad affittare appartamenti da destinare alle associazioni, previo avviso pubblico. L’obiettivo è di costituire una Casa delle culture (o del volontariato) e dare ospitalità a quei corpi sociali che agiscono nel tessuto quotidiano e che saranno indispensabili per fare comunità. Le risorse scaturiscono dalla corrispondente diminuzione delle indennità degli amministratori. Queste ultime, dall’esercizio 2013 all’esercizio 2015, aumentano di circa il 24%, nonostante la diminuzione del numero degli assessori. Il bilancio proposto prevedeva addirittura un aumento a 105.000 euro, a causa della liquidazione dell’indennità di fine mandato al sindaco (circa € 13.000). Risultava pertanto necessario introdurre un riequilibrio che, sulla base del buon senso e della percezione comune, rispetti lo spirito e il dettato delle norme introdotte dal legislatore statale al fine di contenere questo tipo di spese.

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