Tesser per la trasferta di Livorno torna al 4-3-1-2

Attilio-Tesser-Conferenza-AvellinoPer l’Avellino reduce da due sconfitte la partiSta di domani al Picchi contro il Livorno, assume tutti i contorni di una prova della verità. Dopo la batosta rimediata al Partenio Lombardi dal Vicenza, mister Tesser deve inventarsi qualcosa per dare una nuova quadra alla squadra e per cercare di salvare la panchina. Infatti al di là delle rassicurazioni del presidente Taccone, non crediamo che in caso di sconfitta il tecnico resterà al suo posto ancheperchè ci sarebbe da fare i conti con una piazza che in estate era stata illusa con parole promesse. L’Avellino, come diveamo è reduce da due sconfitte consecutive; da quattro battute d’arresto nelle prime sei giornate di campionato e ha estrema necessità di trovare, nel minor tempo possibile, certezze su cui far leva per ripartire. Si va verso il ritorno al 4-3-1-2: l’assetto tattico su cui i biancoverdi hanno lavorato alacremente fin dal ritiro di Sturno, sacrificato sull’altare della ricerca dell’equilibrio appannaggio del 3-5-2 adottato, con alterne fortune e identico risultato, nelle ultime due partite. Ci saranno novità in tutti i reparti, dettati da un preciso filo conduttore: mandare in campo un undici con più esperienza, che, soprattutto a centrocampo, garantisca maggiore filtro. Per quanto riguarda il Livorno, Christian Panucci ha da fronteggiare le pesanti assenze di Daniele Vantaggiato e Francesco Fedato, oltre a quella di Armando Vajushi. Il 4-2-3-1 adottato in questo primo scorcio di stagione potrebbe essere messo momentaneamente da parte, in cambio di un 4-3-3 che darebbe modo a Panucci di avere più scelta in avanti. Per una maglia da titolare al centro dell’attacco scalpita uno dei tre ex di turno, Gianmario Comi.

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