Torna in carcere Romeo Tinca.

Agli inizi di aprile la Corte di appello lo aveva rimesso in libertà, stabilendo che non sarebbe stato estradato. Questa mattina è stato arrestato dalla Squadra mobile sulla scorta di un ordine emesso dalla Procura generale presso la Corte di Appello sulla scorta delle conclusioni del Ministero della giustizia, secondo le quali Romeo Tinca, pur restando in Italia, deve comunque scontare in carcere la pena di 3 anni, 10 mesi e 10 giorni per furto e danneggiamento commessi nel suo Paese. Ecco perchè il 36enne rumeno, residente a Guardia Sanframondi, dove lavora regolarmente per un’azienda agricola, è stato condotto a Capodimonte.
E’ l’ulteriore tappa di una vicenda iniziata il 18 febbraio, quando Tinca era stato arrestato dai carabinieri sulla base di un mandato europeo. Anche allora era stato trasferito in carcere, dove era però rimasto poco, perchè la Corte di appello, competente in questi casi, gli aveva subito concesso i domiciliari.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

*