Torna il Laceno d’oro, premio alla carriera ad Abel Ferrara

abel-ferrara-pasolini-con-willem-dafoeE’ il regista americano Abel Ferrara il protagonista della quarantesima edizione del Laceno d’Oro, il festival internazionale del cinema che comincerà domani per concludersi il 30 settembre.
Ad ospitare l’evento, organizzato come sempre dal circolo di cultura cinematografica “immaginAzione” in collaborazione con l’amministrazione comunale, sarà la città di Avellino, e a partire dal 12 settembre, anche una serie di comuni irpini.
La manifestazione quest’anno sarà dedicata al preside Nicola Vietri, figura di grande profilo umano e culturale della provincia irpina, recentemente scomparso. Ci penserà suo figlio Michele, noto artista , musicista e regista, ad omaggiarlo nel corso della prima serata prevista domani.
L’appuntamento è per le venti e trenta in Piazza del Debbio ad Avellino, dove è previsto l’incontro con Abel Ferrara e la proiezione del film “Pasolini” ( consigliato ad un pubblico adulto). A Ferrara sarà consegnato il Premio Camillo Marino alla carriera.

ECCO INVECE IL PROGRAMMA DI MERCOLEDI’:

Avellino – Carcere Borbonico, ore 17.00:
Inaugurazione delle mostre
“Pasolini, un’eredità viva” e “Boccaccio nel cinema”.
Avellino – Carcere Borbonico, ore 17. 30: Master Class con Abel Ferrara, a seguire Il Decameron di Pasolini presentato da Abel Ferrara.
Avellino – Piazza Del Debbio, ore 20.30: Biagio di Pasquale Scimeca.
Incontro con l’autore. Avellino – Carcere Borbonico, ore 22.30: Welcome to New York di Abel Ferrara.
UNA SCHEDA DEL REGISTA

Abel Ferrara
(New York, 19 luglio 1951)

Abel Ferrara, regista statunitense del Bronx, Autore di un cinema viscerale e allucinato, pone spesso al centro dei suoi film i temi del peccato, della redenzione, del tradimento, della follia mostrando con il suo inconfondibile sguardo la discesa agli inferi dei suoi protagonisti. La dimensione notturna della metropoli è un’ambientazione ricorrente
che ha già caratterizzato il suo primo lungometraggio, The Driller Killer (1979). Ha poi diretto, tra gli altri, dei noir molto personali (L’angelo della vendetta, 1981; Paura su Manhattan, 1984; Fratelli, 1996), una variazione di Romeo e Giulietta in China Girl (1987) e il gangster-movie King of New York (1989) che lo ha fatto conoscere in Europa e ha anticipato quella che è stata definita la ‘trilogia del peccato’ composta da Il cattivo tenente (1992), Occhi di serpente (1993) e The Addiction (1995). Tra i suoi altri film
più importanti vanno ricordati: L’invasione degli ultracorpi (1993), remake del film di
Don Siegel del 1956 in cui la dimensione fantascientifica è stata rielaborata in chiave
ancora più personale in 4:44 Last Days on Earth (2011), Blackout (1997), New Rose
Hotel (1998), Il nostro Natale (2001), Go Go Tales (2007), Napoli Napoli Napoli (2009) e Welcome to New York (2014) oltre ai documentari newyorkesi Chelsea on the Rocks (2008) e Mulberry St. (2010). Nel 2005 con Mary ha vinto il Premio Speciale della giuria al Festival di Venezia. Sempre al Lido ha presentato lo scorso anno, in competizione, Pasolini.
Nel corso della sua carriera ha lavorato con i più importanti attori statunitensi come
Willem Dafoe, Christopher Walken, Harvey Keitel, Matthew Modine, Annabella Sciorra, Chris Penn, Dennis Hopper, Vincent Gallo, Benicio Del Toro, Madonna, Wesley Snipes, Steve Buscemi, Tom Berenger, Forest Whitaker e Melanie Griffith. Ma hanno collaborato con lui anche alcuni degli interpreti più conosciuti del cinema francese (Gérard Depardieu, Juliette Binoche, Marion Cotillard, Jacqueline Bisset), italiano (Asia
Argento, Isabella Rossellini, Elio Germano, Riccardo Scamarcio, Valerio Mastandrea) e inglese (Bob Hoskins).

SCHEDA DEL FILM “PASOLINI”

Regia: Abel Ferrara
Durata: 90’
Origine: Italia, Francia, 2014
Soggetto e sceneggiatura: Abel Ferrara, Maurizio Braucci
Interpreti: Willem Dafoe, Ninetto Davoli, Riccardo Scamarcio, Giada Colagrande,
Maria de Medeiros, Adriana Asti, Valerio Mastandrea, Roberto Zibetti
Fotografia: Stefano Falivene
Produzione: Capricci Films, Urania Pictures S.r.l.

Pier Paolo Pasolini, scrittore, regista ed intellettuale controverso, ucciso la notte del 2 novembre 1975 all’idroscalo di Ostia, è simbolo di un’arte scomoda che lotta contro il potere. I suoi film hanno subito una pesante censura e ancora oggi la dinamiche della sua morte hanno tanti punti oscuri. Il giorno della sua morte, Pasolini ha passato le ultime ore con l’adorata madre e più tardi con i suoi amici più cari, fino a quando si inoltra nella notte in cerca di avventure con la sua Alfa Romeo. Il film ripercorre questo giorno.
Dopo Welcome to New York, distribuito solo in streaming, Abel Ferrara torna con un film interpretato da Willem Dafoe (alla quarta collaborazione dopo New Rose Hotel, HYPERLINK “http://www.sentieriselvaggi.it/193/27682/Go_Go_Tales,_di_Abel_Ferrara.htm” Go Go Tales e 4:44 – Ultimo giorno sulla terra).
Il film è stato in concorso alla 71a edizione del Festival di Venezia. Ferrara parla di se stesso, girando un film intimo, piccolissimo, aggrappandosi alla figura e alle parole di un personaggio “enorme”. E per questo il momento decisivo è quell’interpolazione, quell’aggiunta all’intervista di Furio Colombo: “Farei film anche se fossi l’ultimo uomo sulla terra. O faccio film o mi suicido”… E Ferrara davvero filma come se fosse l’ultimo giorno, con quel che ha, trasformando le evidenti limitazioni materiali in un discorso di senso compiuto e spiazzante, in vortici di densa umanità. Ferrara gira con i resti delle cose, cuce gli spezzoni, i tagli del girato, del montato e della carne. A partire dai brandelli delle opere incompiute di Pasolini, Petrolio, Porno-Teo-Kolossal, per arrivare a quegli squarci di Roma, che sembrano rubati contro ogni autorizzazione, ogni licenza istituzionale, ogni ipotesi di grande bellezza.

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