Tra Damiano e Di Maria decisivi comuni sanniti con meno si tremila abitanti.

Si cominciano a fare i calcoli in vista del 31 di ottobre., data in cui, sindaci e consiglieri comunali dovranno scegliere il nuovo presidente della provincia di Benevento. Si tratta di calcoli matematici veri e propri in quanto il voto è ponderato. Questo vuol dire che ogni sindaco o consigliere ha un numero di voti, rispetto al numero degli abitanti del comune che rappresenta. Ricordiamo che in campo per la poltrona più importante di palazzo Mosti sono i sindaci di Santa Croce del Sannio Antonio Di Maria e di Montesarchio Franco Damiano, Il primo è espressione di Clemente Mastella e di una coalizione di centro destra. La stessa che sostiene come sindaco di Benevento, il leader di Ceppaloni. Mastella in consiglio ha una maggioranza di 23 consiglieri. Benevento è l’unico comune della provincia che si trova nella fascia che va dai 30mila ai 100mila abitanti. Così., il singolo consenso di ogni consigliere vale 654 voti. Sommati tutti e 23, Di Maria dovrebbe partire con 15042 voti a fronte dei 3924 voti su cui dovrebbe contare Damiano, grazie a sei consiglieri del partito democratico. Restano le incognite di alcuni consiglieri indipendenti. Ma da Benevento Di Maria parte con un sicuro vantaggio. Damiano recupera nei due comuni, la sua Montesarchio e Sant’Agata dei Goti, dove c’è una fascia di popolazione che va dai 10.000 ai 30.0000 abitanti. Resta in vantaggio anche in quei comuni che vanno dai 5000 ai 10.000 abitanti. Ma nella fascia più bassa, ossia, nei 17 comuni che vanno dai 3000 ai 5000 abitanti torna a primeggiare Da Maria, in quanto sono tutti guidati da amministrazioni di centro destra. Così, l’ elezione del presidente della provincia di Benevento dovrebbe essere decisa dal voto dei sindaci e dei consiglieri comunali dei 51 comuni che non superano i 3000 abitanti. Complessivamente, il loro consenso vale il 31% del voto complessivo. Da evidenziare che alle elezioni politiche dello scorso quattro marzo, anche in questi paesi vinse il movimento cinque stelle. Ma, a votare non sono i cittadini, bensì gli amministratori ed i due contendenti dovranno guadagnarsi il loro consenso ad uno ad uno.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

*

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.