Trasferimento Tratta Ferroviaria Valle Caudina, l’Eav non è contraria.

L’Associazione culturale impegno civico ha incontrato, martedì 25, settembre, in Napoli, il Presidente dell’EAV dottor Umberto de Gregorio. L’appuntamento era stato chiesto ed ottenuto per rappresentare l’urgenza di trasferire la tratta ferroviaria Benevento Cancello a RFI. Stante anche l’interesse e la disponibilità di RFI di gestire la tratta in questione. L’oggetto dell’incontro ha subito una evoluzione. A seguito delle dichiarazioni rese dal Presidente De Luca, in Telese, domenica 23 settembre. De Luca, durante la festa dell’unità, ha informato, quanto alla Valle Caudina, che la Regione seconderà, di buon grado, l’iniziativa del territorio sannita di trasferire la tratta ferroviaria a R F I. L’oggetto dell’incontro con l’EAV, sicché, si è specificato. Non è stata più rappresentata la richiesta di favorire il trasferimento della ferrovia a RFI, quanto la richiesta di avviare sollecitamente le procedure di trasferimento. Il Presidente dell’EAV, nel suo dire, ha ricordato, puntualizzandoli, i compiti cui è chiamato l’EAV e alla opportunità che l’ente concentri la sua attività, per realizzare, al meglio, la propria mission, nell’ambito della città metropolitana. In conseguenza, non sono presenti, nella filosofia EAV, né pregiudizi né argomentazioni contrarie al trasferimento a RFI della Valle Caudina. Né ci sono pregiudizi o argomenti contrari per un eventuale trasferimento anche della Napoli Piedimonte Matese a RFI. Ancora. Il Presidente De Gregorio ha fatto notare che era ed è a conoscenza dell’intenzione della Regione di trasferire il ramo d’azienda Valle caudina a RFI; che l’EAV svolge, per questa materia, un ruolo esecutivo rispetto alle indicazioni regionali; in conseguenza, la Regione dovrà passare dalle parole ai fatti; dovrà formalizzare la dichiarazione pubblica del Presidente De Luca in direttiva per il trasferimento della Valle caudina a RFI. De Gregorio ha, anche, fatto presente la necessità di dare corso ad altro adempimento: quello di ultimare l’appalto, in atto, per la messa in sicurezza della linea Valle caudina. Per la parte amministrativa, solo per la parte amministrativa. Procedura che chiederà per la sua ultimazione non molte settimane. A valle di questi due adempimenti, ufficializzazione della volontà di trasferimento della Valle caudina all’EAV e ultimazione dell’appalto in corso a cura dell’EAV, senza indugio, alcuno, si avvieranno le procedure di trasferimento. Lo stato dell’arte, ora? Uno. La Regione dovrà formalizzare all’indirizzo dell’EAV la direttiva di trasferire il ramo d’azienda Valle caudina a Rfi. Due. L’EAV dovrà completare la parte amministrativa dell’appalto in corso per la messa in sicurezza della tratta ferroviaria in argomento. Tre. Avvio delle procedure amministrative di trasferimento. Insomma, si è creato il consenso di tutte le parti interessate intorno all’iniziativa del trasferimento della Valle caudina a Rfi. Non finisce qui. Resta altro da fare! Il lavoro da compiere, nell’immediato, sollecitare la Regione ad emettere la direttiva di trasferimento della Valle Caudina; avviare, contestualmente, una discussione con Rfi sulla qualificazione della ferrovia Valle caudina. Il cui ruolo non potrà essere solo locale- regionale; dovrà, bensì, essere anche interregionale ed, anche, nazionale. La delegazione dell’Associazione impegno civico era costituita dalla dottoressa Assunta Fiengo, dall’avv. Raffaele di Giacomo, da Giovanni Zarro.

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