Trivelle:Tar fissa 13/4 udienza per decidere su Election day

Il 13 aprile è la data stabilita da Tar del Lazio per la discussione in camera di consiglio del ricorso con il quale il Codacons sollecita l’accorpamento del referendum sulle trivellazioni alle elezioni amministrative. Con un decreto monocratico, il presidente della II sezione bis del tribunale amministrativo, Giuseppe Lundini, ha infatti respinto la richiesta volta alla sospensione immediata e urgente del decreto con il quale il Presidente della Repubblica il 15 febbraio scorso ha indetto il referendum, nonché del decreto del Ministro dell’Interno con cui è stata fissata la data delle elezioni amministrative nel periodo compreso tra aprile e giugno prossimi. Per il Codacons, la non unificazione di referendum e amministrative “appare contraria ai principi di buon andamento della Pubblica Amministrazione, e non sembra rispondere ai criteri fissati dalle norme vigenti e dalla Costituzione”, nonché “produrrà un danno economico per le tasche dei contribuenti, stimato in oltre 300 milioni di euro”. Il presidente Lundini ha respinto la richiesta dell’associazione non ravvisando quel danno grave ed irreparabile tale da giustificare una decisione urgente. “La data del 17 aprile 2016, fissata per la convocazione dei comizi ai fini del referendum di cui trattasi – si legge nel decreto – è pur sempre successiva alla prima camera di consiglio calendarizzata per questa Sezione ed utile per l’esame collegiale dell’istanza cautelare”. Secondo il Tar poi “la contestazione investe allo stato in termini specifici la data fissata per il referendum, mentre appare ancora generico e non esattamente definito il riferimento alla data delle elezioni amministrative per le quali si vorrebbe l’accorpamento alla medesima data della celebrazione referendaria”. Il 13 aprile ci sarà la discussione del ricorso in camera di consiglio, davanti al Tar in composizione collegiale. “Diffidiamo il Premier Renzi a spostare la data del referendum unificandolo alle elezioni amministrative – ha commentato il presidente del Codacons, Carlo Rienzi -. Nel caso in cui il Tar dovesse accogliere il nostro ricorso, il governo sarà chiamato a risarcire i danni prodotti alla collettività, derivanti da un immenso spreco di soldi pubblici legato alla scelta di non ricorrere all’Election day”.

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