Truffa da 34 milioni di euro: una delle basi ad Avellino.

È partita dai soldi utilizzati per pagare i killer dell’architetto Alfio Molteni, ucciso a Carugo nel 2016, l’inchiesta della guardia di finanza di Como sfociata nel sequestro di beni per 34 milioni di euro. Un’associazione a delinquere specializzata in truffe milionarie in tutta Europa. E che aveva una delle basi operative ad Avellino dove aveva sede una delle società di diritto, la Larefer ltd, che gli indagati avrebbero utilizzato per piazzare prodotti finanziari abusivi e quote di finanziamento collettivo. Nel mirino della Procura di Como sono finite quaranta persone accusate di aver creato un’organizzazione criminale per la raccolta illecita di finanziamenti. L’indagine delle fiamme gialle è partita dai soldi utilizzati per pagare il killer dell’architetto Alfio Molteni, ucciso a Carugo nel 2016. I finanzieri avevano cercato la provenienza della somma consegnata dal commercialista Alberto Brivio, amante della moglie della vittima, condannato all’ergastolo in primo grado come mandante del delitto. L’indagine è stata condotta attraverso intercettazioni dal Nucleo di Polizia Economico Finanziaria della Guardia di Finanza di Como, che si è avvalsa del contributo fornito dal Nucleo di Polizia Economico Finanziaria di Avellino, dalle Autorità di vigilanza Consob e Banca d’Italia e dalle Autorità di Austria e Bulgaria. La Larefer ltd, di origine cipriota che operava ad Avellino, avrebbe collocato almeno 662 contratti di investimento per un valore complessivo di 18 milioni e 848mila euro per una somma raccolta per oltre 7 milioni e 266mila euro.

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