Tumori: prostata, al Pascale 120 interventi di robotica

Da sei mesi a 28 giorni. Il reparto di Urologia del Pascale nell’ultimo anno e mezzo ha registrato una drastica riduzione delle liste d’attesa. Da sempre all’avanguardia, il dipartimento diretto da Sisto Perdonà vanta una media di 120 interventi di robotica l’anno per il cancro alla prostata. Cifre perfettamente in linea con la media nazionale e internazionale. Gli interventi di chirurgia robotica hanno rivoluzionato la vita dei pazienti il cui rischio di rimanere impotenti è bassissima. Nell’80 per cento dei casi pazienti affetti da tumori alla prostata hanno conservato la potenza sessuale. L’incontinenza urinaria è dello 0,6%. Le stenosi post operatorie assenti. Gli urologi del Pascale sono stati tutor (scelti dalla company proprietaria del robot da Vinci) per la formazione di altri centri in cui è stato installato il Da Vinci. E la stessa company ha, a sua volta, organizzato e svolto al Pascale 8 convegni nazionali ed internazionali sulla chirurgia robotica. “La chirurgia robotica – dice il direttore generale Attilio Bianchi – vede le proprie indicazioni incrementare nel tempo. Riceviamo richieste da tutta Italia e il numero di pazienti è tale che stavamo già pensando alla possibilità di dotarci di una nuova macchina robotizzata a doppia consolle, al fine di poter incrementare anche la attività di formazione, per la quale l’istituto si è fortemente caratterizzato”.

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