Frazione Umida a Giffoni Valle Piana: Irpiniambiente trova una soluzione tampone.

Giffoni Valle Piana pronto a ospitare la frazione dell’umido di una parte dei comuni della provincia di Avellino, serviti da Irpiniambiente. Dovrebbe essere questa la soluzione tampone, individuata dalla società provinciale, guidata da Nicola Boccalone, per scongiurare un’emergenza rifiuti, causata dalla chiusura dello Stir di Pianodardine. La soluzione, ancora informale ma certa, arriva dopo che per 48 ore si è cercati una via di uscita sul territorio irpino. Ma, l’unico impianto privato a norma sul territorio provinciale, ossia la Defiam di Serino, si è rifiutata di ospitare la frazione dell’umido raccolta da Irpiniambiente. Una decisione di carattere commerciale da una parte ed anche di carattere politico, in quanto il sindaco di Serino, Vito Pelosi, ha mostrato la sua forte contrarietà a questa soluzione. Bisogna dire che in già in passato la Defiam è andata in soccorso di Irpiniambiente per le carenze dello Stir di Pianodardine, ma, in questa occasione, si è rifiutata. Probabilmente perchè l’emergenza potrebbe durare a lungo, visto la chiusura sine die dello Stir. Allora, la società provinciale ha dovuto guardare altrove e, a quanto pare, ha ottenuto la disponibilità di un impianto a Giffoni Valle Piana. Non è dato sapere se si tratta di una soluzione tampone o, parzialmente, definitiva. Per il momento, ad Irpiniambiente sono concentrati per evitare che i rifiuti possano accumularsi per strada. Questa sarebbe la più grande sconfitta per una società provinciale che, certamente, non si può dire che abbia tariffe a buon mercato. E, la mancata raccolta, potrebbe far infuriare di più i sindaci che sono costretti a tenere alta la tassa su i rifiuti proprio per pagare Irpiniambiente.

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