Scivolo disabili: dura risposta di Cervinara Ha Bisogno di Te a Don Vito Cioffi.

Condividiamo le parole di Don Vito Cioffi, la carità non può e non deve divenire motivo di promozione politica. Anche se sempre o quasi sempre è d’uopo notare la figura del politico accanto a quella del religioso in occasioni di inaugurazioni, iniziative e quant’altro con tanto di elogio personale degli stessi sacerdoti rivolti all’ospite ‘politico’. L’Associazione ‘Cervinara Ha Bisogno di Te’ ha un’etica rispettosa e non strumentale. Essa è la stessa che consente alle aziende, banche ed imprese di poter donare un’autoambulanza e riportare sulla fiancata le indicazioni di chi l’ha donata (Dono della Banca della Montagna, ad esempio). La nostra è la stessa etica, che consente di indicare l’azienda che ha chiesto ed ottenuto di ricevere in affidamento e curare uno spazio verde, un monumento (vedi caso Colosseo Della Valle). La nostra è umilmente l’etica di chi, attraverso un’indicazione, vuole dare il buon esempio e (perché no?) invogliare anche altri a fare le stesse cose. Ciò che da anni non si comprende, in vero, è l’etica che consente a dei comuni cittadini di poter essere indicati come coloro che hanno donato uno scanno della chiesa sul quale viene apposto tanto di nome e di cognome come una sorta di riconoscimento di merito. Quello che vorremmo che Don Vito Cioffi comprendesse è che la carità, le donazioni, dovrebbero restare anonime ad iniziare dall’interno della casa del Signore.
Non c’è peccato peggiore che porre la propria voce al servizio del ‘potente’ o dell’amico politico.
Siamo esseri umani e di conseguenza fallaci ma tra tutti gli ‘errori’ che potremo commettere, questo è quello che ci guarderemmo bene dal farlo. Le parole della Chiesa hanno il peso di un macigno, andrebbero ‘sollevate’ con attenzione e mai per accattivarsi simpatie o essere messe al servizio della simpatia politica. Ancora è vivo il ricordo che ‘qualcuno’ ha addirittura dedicato una campana al nome di un sindaco di Cervinara nella nuova chiesa di San Marciano. Comunque sia alla fine, i disabili hanno visto risolto un problema. Problema del quale, probabilmente, Don Vito non si era mai accorto.

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