Università campane sempre più a rischio, studiare online è sempre più comune

Università campane sempre più a rischio, studiare online è sempre più comune

Che l’università italiana non navighi in buone acque non è una novità, ed i dati più recenti indicano come il ‘gap’ con gli altri Paesi industrializzati si sia ulteriormente allargato nel corso degli ultimi anni.

Le tendenze demografiche registrate dimostrano un rallentamento dei tassi di passaggio dalla scuola superiore all’università che sono scesi al 51.7% al sud e 58.8% al nord, mentre il tasso di ingresso all’università in Italia si attesta intorno al 40%, valore ben inferiore rispetto alla media europea che sfiora il 60%. Oltre a queste tendenze poco positive bisogna aggiungere sia il fatto che sempre più giovani decidono di entrare nel mondo lavorativo abbandonando l’università, sia che sono in molti coloro che vanno ad aumentare la famosa fuga di cervelli cercando fortuna all’estero.

La situazione in Campania

Durante la crisi economica, l’Università è stata uno dei settori più soggetti a tagli e come se non bastasse, i pochi fondi disponibili sono spesso gestiti in modo non ottimale.
A risentire maggiormente di questa situazione è il Mezzogiorno: negli ultimi 10 anni, gli atenei meridionali hanno visto infatti un calo di immatricolazioni pari addirittura a 45.000 unità, e la Campania appare come la “maglia nera” nel nostro Paese: in questa regione, il calo delle immatricolazioni è stato addirittura del 25% in 10 anni.
La vita di uno studente universitario campano, d’altro canto, non è certamente delle più semplici: le infrastrutture sono spesso vecchie e malandate, i servizi carenti, le aule sovraffollate e gli strumenti informatici obsoleti.


È probabilmente per questo che migliaia di giovani residenti in Campania (come in altre parti d’Italia) scelgono di iscriversi alle università telematiche, che sfruttando le nuove tecnologie permettono di studiare direttamente da casa.
Infatti, sono sempre di più gli italiani che riconoscono il potenziale dello studiare online e scelgono di
laurearsi online presso in università come Unicusano, che rappresentano in questo contesto l’unica realtà in crescita stabile nel mondo dell’istruzione in Italia. Ma vediamo più nel dettaglio la situazione degli atenei italiani, le ragioni del loro declino ed il motivo dell’ascesa delle università online.

Le università telematiche


Il fenomeno delle università telematiche è ormai molto conosciuto, così come è noto il successo che esse hanno raggiunto anche in Italia; ciò che distingue le università online da quelle tradizionali è semplicemente la modalità di fruizione delle lezioni, che dopo essere stare registrate dai docenti, possono essere seguite comodamente da casa sia in diretta che in qualsiasi altro momento. Oltre a risparmiare agli studenti una buona dose di stress, ciò consente loro di conciliare lo studio con l’attività lavorativa, e dà loro la possibilità di seguire qualsiasi corso di laurea da qualunque parte d’Italia, anche da zone prive di atenei tradizionali.

Insomma, se da un lato le università tradizionali appaiono oggi in profondo declino, sia per colpa della scarsità di fondi sia per la fuga di cervelli, quelle telematiche continuano di anno in anno a conquistare sempre più giovani italiani attratti da questo nuovo modo di studiare; non ci sarebbe da sorprendersi se in futuro gli atenei online superassero, come numero di immatricolazioni, quelli tradizionali!
D’altronde, internet e le nuove tecnologie hanno rivoluzionato un po’ ogni ambito della nostra vita (comunicazione, shopping, lavoro…) e il successo raggiunto dalle università online sembra suggerire che anche il settore dell’istruzione non sia da meno.

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