Usura: da oggi in irpinia un osservatorio dell’associazione anti-racket ed antiusura.

Presentato in Prefettura ad Avellino l’osservatorio anti-usura. Presenti i riferimenti dell’associazione nazionale anti-racket, composta da imprenditori e commercianti che hanno subito usura, le forze dell’ordine irpine, e il prefetto Carlo Sessa. «Nel secondo semestre del 2016 ha detto il prefetto di Avellino,non risultano denunce per casi d’usura. Un dato grave, perché non possiamo affermare che il fenomeno non esista. La situazione criminalità, in Irpinia, è sotto controllo. Ma dobbiamo incrementare la collaborazione fra istituzioni e associazioni di commercianti». Domenico Cuttaia, commissario straordinario del governo Gentiloni per il coordinamento delle iniziative antiracket ed antiusura ha spiegato che le vittime possono essere aiutate: più denunce ci sono, più le forze dell’ordine possono offrire tutela e protezione. Poi possiamo dare, grazie al fondo di solidarietà, aiuto alle vittime. Chi denuncia lo fa per assicurare alla giustizia il mascalzone parassita che l’ha danneggiato. E per essere risarcito, senza attendere l’esito del processo, fin dal momento della denuncia». «Sono oltre vent’anni che lavoro in questo campo, ha detto Tano Grasso  presidente nazionale associazione anti-racket , ma non c’è una parola magica per contrastare i fenomeni di usura. E’ un lavoro fatto di rapporto diretto con le persone. Anche nei posti dove si discute di più di estorsioni subite, la denuncia è sempre un “fatto d’élite”. Parliamo di un fenomeno “sommerso”. L’Irpinia non conosce le asperità di province come Napoli e Caserta, ma comunque si deve intervenire. Perché i segnali ci dicono che lavoriamo su un terreno che esiste».

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