Usura: in Irpinia nel 2017 una sola vittima ha avuto coraggio di denunciare.

Un solo arresto perché c’è stata una sola denuncia. Lancia l’allarme il comandante provinciale dei carabinieri di Avellino, il colonnello Massimo Cagnazzo, sul fenomeno usura che dilaga ma non viene denunciato. Nel 2017, solo il commerciante di Mirabella Eclano che è riuscito a fare arrestare il suo usuraio, ha presentato una regolare denuncia. Questo preoccupa molto l’ufficiale dei carabinieri, in quanto è certo che la morsa dei cravattari sia molto stretta in tantissime realtà, sopratutto quelle commerciali. Ma, purtroppo, si rivolgono agli strozzini anche per piccolo prestiti anche semplici persone stipendiate. Senza denuncia, però, sottolinea il colonnello Cagnazzo , l’usura è un reato subdolo da contrastare. E, purtroppo, in tanti casi rappresenta anche un importante canale di riciclaggio, da parte delle organizzazioni criminali. In poco tempo, infatti, i cravattari si impossessano, in modo quasi legale, di attività commerciali, di terreni ed abitazioni. Il comandante provinciale dei carabinieri sa bene che la crisi economica ha consegnato tantissime persone in mano a questa gente senza scrupoli. Si augura che ci possa essere un’inversione di tendenza e che le vittime trovino, finalmente, il coraggio e la forza di denunciare. Cagnazzo sa che si tratta di una prova molto difficile, in quanto chi presta loro i soldi riesce ad instaurare un rapporto a doppio binario. Da una parte gli usurai rappresentano l’unica ancora di salvezza, dall’altra le minacce e le intimidazioni fanno paura e distolgono dalla denuncia.

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