Valentino: “Più asini e meno cavalli di battaglia”.

“In risposta alla nota della senatrice Lonardo -pubblicata da diversi organi di stampa nei giorni scorsi – in cui, rivolgendosi agli “amici del PD”, chiede risposte alle sue “preoccupazioni” e taccia tutti noi di “offese e bugie” e chiede a me personalmente in cosa mi “sarei impegnato” mi limito, senza andare oltre e senza rimarcare la gravità delle insinuazioni gratuite della senatrice, a farle presente che può collegarsi alla rete civica del comune di Sant’Agata de’Goti dove troverà tutte le risposte alle sue domande. Troverà una serie di atti e documenti ufficiali che testimoniano la nostra presenza e il nostro impegno e che non hanno bisogno di ulteriori commenti. Troverà, la senatrice, tutto ciò di cui oggi fa un cavallo di battaglia o la sua onda da cavalcare. Troverà quelle sue odierne preoccupazioni che già nel 2016 erano le nostre preoccupazioni. Troverà, sé vorrà consultare questa sezione del nostro sito, consigli comunali convocati d’urgenza, tavoli istituzionali ai quali abbiamo preso parte, atti ufficiali di opposizione al Decreto Commissario ad Acta per l’attuazione di piano di rientro dei disavanzi del settore Sanitario della Regione Campania N. 33 del 17/5/2016; potrà leggere lettere aperte, comunicati stampa, note inviate ai vertici ASL e potrà, se lo riterrà opportuno, farsi un’idea del lavoro portato avanti in questi anni. Questa battaglia è nata molto tempo prima che la senatrice Lonardo se ne accorgesse. Perché per noi, uomini delle istituzioni, amministratori di enti locali e prima di tutto cittadini attenti alla qualità dei servizi sanitari del territorio, il P.O. de’ Liguori (oggi con il “Rummo”, A.O. San PIO) è stato ed è motivo di attenzione e di quotidiana ricerca di soluzioni e confronto. Mai motivo di speculazione! Mi permetto, dunque, di riutilizzare, per concludere le stesse parole usate dalla senatrice Lonardo: Questo è quanto, il resto, continuo a dire, sono mere chiacchiere. Quanto agli asini, per i quali la senatrice non vuole sprecare acqua e sapone, devo dire, concordo. Gli asini non sono come i cavalli purosangue. Non fanno gare di trotto nè di dressage e non hanno bisogno di farsi belli quando tirano “la carretta” nel fango e nella polvere.
Gli asini, che trovo animali dalla grande dignità, da sempre sottoposti ad enormi fatiche, non fanno sfilate. Ecco…meno défilé modaioli e più strade in salita, con la schiena curva. Almeno, così, acqua e sapone servirebbero a lavare via i segni e il sudore della fatica e non andrebbero sprecati”.

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