Presidio di Cervinara: cercasi diabetologo disperatamente.

Non si fa in tempo a risolvere un’emergenza che subito se ne presenta un’altra. E, come sempre, è il diritto alla salute dli cittadini della Valle Caudina irpina ad essere messo a serio rischio. Dopo la vicenda dei medici di base che, dopo almeno otto mesi, è stata risolta, esplode un’altra grave situazione. Questa volta, l’ennesimo S.O.S ci arriva dalle persone che soffrono di una delle patologie più diffuse in questa era contemporanea, ossia, il diabete. Forse, pochi sanno che chi è colpito da questa malattia, a cadenza regolare si deve recare da un diabetologo che per loro, singolarmente, appronta un piano terapeutico. Senza quel piano, non si possono ritirare fascette, insulina e tutti gli altri medicinali in farmacia. Da meno di un mese, il diabetologo che era in servizio presso il presidio sanitario di Cervinara è andato in pensione. Il medico veniva al presidio di venerdì e lavorava sei ore la settimana. Un orario più che sufficiente per prendersi cura, certo non tutti la stessa settimana, dei diabetici di Roccabascerana, San Martino Valle Caudina,Cervinara e Rotondi. Il professionista, giustamente, ha tagliato il traguardo della pensione e, per il momento, non è stato ancora sostituito dall’azienda sanitaria locale di Avellino. Con la conseguenza che tutte le visite in programma per il rinnovo o il cambiamento dei piani terapeutici sono slitte sine die. Bisogna prenotare altre visite, ma queste, al momento, non verranno realizzate prima della metà di luglio e bisognerà recarsi a Monteforte Irpino. E’ inutile dire che tutte queste persone sono andate nel panico, perchè, se scade il piano terapeutico non si può ritirare alcuna medicina e si rischia anche la vita. Soprattutto con l’insulina non si può scherzare. Senza contare che, come sempre, a soffrire di questa patologia, nella stragrande maggioranza dei casi sono delle persone anziane. E non si tiene alcun conto della distanza e del fatto che arrivare a Monteforte Irpino dalla Valle Caudina è più che un viaggio che gente della terza età non può affrontare da sola. Se lo si volesse fare con i mezzi pubblici, ad esempio, si dovrebbe fare più di un’ora di viaggio in pullman sino ad Avellino e poi arrivare a Monteforte Irpino. Fortunatamente, per questi piani terapeutici ci si può rivolgere anche ad altre Asl, ma l’afflusso di persone sta procurando non poche difficoltà al distretto sanitario di Montesarchio. Basterebbe disporre, come è stato sino ad ora, della presenza di un altro diabetologo a Cervinara per una sola volta la settimana e tutto sarebbe risolto. Ma, a volte, anche questo minimo di attenzione verso persone ammalate, sembra una vera impresa.

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