Valle Caudina/Irpina: storia di una donna perseguitata

“ Con la separazione non è finita la persecuzione. Continuo ad avere paura, temo che possa comparire all’improvviso e possa farmi ancora del male. Non lo denuncio solo perché non voglio che i miei figli possano pensare che io ho fatto del male al loro padre. Mi sono rivolto a voi solo perché lui possa capire che così non si può andare avanti, che non è giusto continuare così”. . E’ lo sfogo – denuncia di una donna che vive in uno dei comuni irpini della Valle Caudina. La sua identità deve restare riservata perché i pericoli che corre sono reali. Parole le sue che fanno capire quanto possa essere delicata e pericolosa la vita di alcune mogli separate. La separazione, come ci ha spiegato questa signora, è avvenuta a seguito di tante violenze subite, molte delle quali anche davanti ai figli piccoli. Proprio questo elemento, le ha fatto prendere la decisione di lasciare il marito in modo definitivo. Diverse volte, per i loro litigi sono intervenute anche le forze dell’ordine. Sulla questione, però, ci sono state delle querele di parte, ossia, il marito ha accusato la moglie di averlo aggredito e, quindi, lui si sarebbe solo difeso. Materia molto delicata e questo sottile confine lascia il campo libero a quei maschi che si continuano ad accanire sulle femmine. “ Dopo la separazione, ci dice la signora, pensavo di poter stare tranquilla, di poter ricominciare a vivere. Purtroppo, con il passare delle settimane, ho scoperto che non è così. Lui mi continua a seguire, dovunque vada. All’improvviso me lo trovo davanti ed ho paura, temo che mi possa fare ancora del male” . E’ qualcosa di concreto, di molto concreto, tanto è vero che genitori , fratelli e cognati di questa donna, cercano di non lasciarla mai più sola. La loro presenza, infatti, agisce da deterrente e quando ci sono loro, l’ex marito scompare. “ Certamente, però, non possono stare sempre con me. Hanno le loro cose da fare e lui, invece, sembra avere tanto tempo che prima non ha mai dedicato alla sua famiglia. Così, cerco di uscire il meno possibile. Vivo barricata in casa ed i figli sentono questa tensione, anche se lui con loro non fa trapelare niente. Io spero, conclude questa donna terrorizzata, che lui la smetta una volta per tutte. Io voglio solo ricominciare a vivere, dopo anni di inferno”.

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