Valle Caudina: la criminalità sta rialzando la testa

In questa terra di confine delle province di Avellino, Benevento e Caserta, la criminalità sta rialzando la testa. Minori autori di rapine con sequestri di persona, furti in serie, incendi di autovetture, agguati che falliscono per la prontezza della vittima designata. E come poter dimenticare che nella vicina Montesarchio appena il mese scorso è stata smantellata una potente organizzazione che addirittura gestiva il traffico di droga dalla Spagna alla Campania? Da non sottovalutare poi il fatto che in Valle Caudina il clan Pagnozzi che detta legge dalla fine degli anni 70, sembra aver mollato un poco la presa dopo la morte del capoclan Gennaro e dopo le condanne rimediate dal primogenito Domenico. I grandi appalti sono un lontano ricordo e quindi ora i soldi si possono fare con la droga, le estorsioni e con l’usura. E stando alle indagini delle forze dell’ordine in Valle Caudina di droga ne circola tanta, dalla cocaina alle droghe sintetiche. I sequestri che ogni fine settimana vengono effettuati dalle forze dell’ordine ne sono una conferma. Preoccupanti sono anche le voci di strane visite che hanno ricevuto alcuni negozianti, anche se nessuno ne da conferma. E poi c’è l’usura che negli ultimi anni ha costituito il pezzo forte della malavita locale, visto che tanti commercianti e anche semplici cittadini, si vedono chiudere le porte in faccia dalle banche e quindi sono costretti a chiedere aiuto agli strozzini. In tutto questo le forze dell’ordine stanno cercando con un sapiente lavoro investigativo di venire a capo di tutti questi singoli episodi che si sono verificati negli ultimi tempi, ma devono fare sempre i conti con la scarsa collaborazione da parte dei cittadini che vogliono la sicurezza ma che se vedono qualcosa si girano sempre dall’altra parte.

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