Valle Caudina: non sottovalutare allarme della Direzione Investigativa Antimafia.

I dati diffusi dalla Dia confermano che la presenza della camorra in provincia di Avellino e Benevento resta alta e che i clan che dominano ormai sono consolidati. In Irpinia e nel Sannio non ci sono stati omicidi camorra perchè ormai il territorio è ben diviso e non ci si calpesta i piedi, ma la Dia sottolinea la forte pressione che esercita il sistema camorristico per infiltrarsi nella pubblica amministrazione per accaparrarsi appalti e sub appalti e che è sempre più spesso composta e guidata da giovanissimi. In poche parole, la camorra condiziona l’economia. Nessuno gridi allo scandalo, o faccia il finto moralista. La Valle Caudina risulta ancora piu’ influenzata dal condizionamento della malavita, visto che si trova a fare i conti con i clan storici che ormai dal dopo terremoto dettano legge in questa terra di confine e che negli ultimi tempi hanno subito perdite rilevanti che potrebbero indurre le nuove leve ad una organizzazione autonoma. In pochi giorni ci sono stati diversi attentati tra Montesarchio, Airola, Bonea e Cervinara, le fiamme hanno fatto la loro comparsa in diverse occasioni e potrebbero essere tutti chiari segnali che qualcosa sta cambiando nella geografia criminale della Valle Caudina.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

*