Valle Caudina. Ore di apprensione per Danilo Ciaramella.

Gli amici sono tutti in attesa, non si muovono dall’ospedale Rummo di Benevento, Cercano di non disturbare i familiari ma, allo stesso tempo, tentano di far arrivare il loro calore, con la speranza che anche Danilo possa avvertire questa grande partecipazione. Da sabato scorso è così, San Martino Valle Caudina sta vivendo con il fiato sospeso. Tutto il paese è grande apprensione per la sorte di Danilo Ciaramella, lo psicologo di 33 anni che è rimasto, gravemente, ferito in un incidente stradale che si è verificato a Cervinara, in via Lagno, nella notte tra venerdì e sabato. Da allora, Danilo è in coma. Ha riportato un forte ematoma al cervello che, purtroppo, in queste ore non si è ridotto. Solo se l’ematoma dovesse iniziarsi ad assorbire, i neurochirurghi potrebbero intervenire. Prima di allora, però, non si potrà fare nulla , si può solo pregare per chi ha fede. Ed, infatti, nella serata di domenica, il parroco del piccolo centro caudino, don Salvatore Picca ha organizzato una veglia di preghiera per Danilo e per un’altra persona che ha problemi di salute. L’incidente, purtroppo, è stata una tragica fatalità. Il 33enne ha trascorso la serata a Cervinara, Una bella serata estiva quando è bello tirare sino a tardi con gli amici. Poi, insieme ad un altro ragazzo di San Martino Valle Caudina, è salito in auto e si è diretto verso casa. Probabilmente, voleva imboccare la strada a scorrimento veloce. Purtroppo, però, subito dopo il passaggio a livello, in via Lagno,deve aver perso il controllo della sua lancia Y e c’è stato un forte impatto contro il palo dell’illuminazione prima e poi contro un muro che delimita il terreno. Il suo passeggero ha riportato solo una lieve ferita al braccio, lui, invece, perdeva tanto sangue dalla testa. Le condizioni sono apparse subito gravi. I sanitari del 118 lo hanno trasportato sino a Tufara Valle, qui era pronta l’ambulanza con la rianimazione a bordo, inviata , direttamente, dall’ospedale Rummo. Subito dopo il trasbordo è stato già intubato e poi in ospedale è stato portato nella sala di rianimazione, Da allora si aspetta e si prega, si prega e si attende. ,

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