Valle Caudina Irpinia. Bisogna potenziare e non smantellare l’ex Guardia Medica.

Le 18 zone carenti che sono state individuate nell’ultimo Burc non fanno altro che coprire altrettanti posti vacanti nel territorio dell’Asl Avellino. La questione medici, sia di quelli di famiglia che quelli delle ex guardie mediche, diventa sempre più preoccupante. Da un lato, le direttive della sanità sia nazionale che regionale, indirizzano verso una riduzione dei ricoveri ospedalieri, proprio grazie ad una sorta di filtro che dovrebbero fare i medici sul territorio. Dall’altra parte, però, si continuano a tagliare posti,lasciando i pazienti in balia della più profonda incertezza. In questo modo, invece, di diminuire, gli accessi in ospedale aumentano e di molto, in quanto sui territori si corre il rischio di perdere qualsiasi punto di riferimento. Della questione dei medici di famiglia che mancano nel territorio della Valle Caudina irpina ci occupiamo da mesi. Di non secondaria importanza è il taglio dei posti nel servizio di continuità assistenziale, ossia, l’ex guardia medica. La sede del servizio si trova a San Martino Valle Caudina, in una zona baricentrica, rispetto ai comuni servizi che sono, Roccabascerana, San Martino Valle Caudina, Cervinara e Rotondi. Lo scorso 24 maggio, l’Asl ha tagliato la prima unità. Da sette medici in servizio, oggi ce ne sono sei. Ma, a Novembre, l’organico, se non succede niente, passerà a quattro, ossia, verranno tagliati altri due posti. Questo perchè, il criterio che si segue è di avere un medico ogni 5000 abitanti. Un criterio che, forse, potrebbe andare bene, in quelle realtà fortemente, urbanizzate. Ma che non tiene in alcun conto la particolare conformazione geografica e la distanza che esiste ad un comune all’alto, a volte, anche da una frazione all’altra. Se un medico viene chiamato, facciamo un esempio, a Roccabascerana, quanto tempo dovrà passare prima che possa rispondere ad un’altra chiamata a Rotondi? Troppo tempo, diventa naturale, quindi, che le persone preoccupate di rechino all’ospedale o allertino il servizio del 118. Con soli quattro medici, l’ex guardia medica di San Martino Valle Caudina può offrire solo un professionista per turno, a fronte dei due che ci sono ora. In buona sostanza, si sguarnisce il territorio di un importante servizio e non si fa altro che aumentare il ricorso agli ospedali. Da qui le inevitabili file infinite a pronto soccorsi, di persone che magari avrebbero avuto bisogno di una visita accurata di un medico e non di andare in ospedale. I comuni caudini hanno fatto presente questa particolarità all’Asl, intanto, però siamo alla fine di luglio e non è successo niente. Dal primo di novembre, il taglio delle altre due unità diventerà effettivo.

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