Viesto Gennaro assolto dall’accusa di violenza sessuale.

Si è conclusa al termine di una concitata udienza, la vicenda processuale che ha visto coinvolto un giovane atripaldese di ventuno anni, Gennaro Viesto, accusato di una brutale violenza sessuale commessa, nell’ottobre del 2015, nei confronti di una sua vicina, F.A., di trenta anni , con la quale il giovane aveva in passato avuto una relazione sentimentale. In particolare, secondo l’impianto accusatorio, il Viesto armato di coltello, si sarebbe introdotto nella abitazione della donna e, puntandole l’arma alla gola, l’avrebbe costretta ad un rapporto sessuale completo.Il tutto mentre nella stanza accanto si trovavano i figli minori della vittima. La donna, subito dopo la violenza, chiamava i Carabinieri dai quali si faceva accompagnare all’Ospedale Moscati di Avellino ove veniva visitata.
Dopo qualche mese il ventunenne, sempre secondo l’accusa e secondo quanto denunciato dalla donna, si sarebbe ripresentato a casa della vicina e, nel tentativo di ripetere la brutale violenza, avrebbe sfondato a calci la porta di casa, riuscendo ad introdurvisi. Soltanto la provvidenziale presenza in casa del figlio undicenne della donna che, intimorito da quanto si stava verificando, chiamava il padre ed i carabinieri, consentiva alla donna di evitare una seconda violenza dal momento che il ventunenne, resosi conto dell’imminente arrivo dei Carabinieri, si allontanava facendo perdere le proprie tracce.
Tutto falso secondo il legale di fiducia del ventunenne, l’avvocato Rolando Iorio, il quale sin dal primo istante ha sostenuto a spada tratta l’innocenza del proprio assistito. Infatti, già in occasione del primo arresto del giovane, avvenuto nel mese di Marzo del 2016, il legale, con una elaborata memoria difensiva, riusciva ad ottenere dal Tribunale del Riesame di Napoli l’annullamento dell’ordinanza cautelare per insussistenza dei gravi indizi di colpevolezza. Ragion per cui, il giovane ventunenne veniva immediatamente scarcerato. Contro tale provvedimento di annullamento, emesso dal Tribunale del Riesame di Napoli, la Procura di Avellino proponeva Ricorso per Cassazione. Il suddetto ricorso veniva però rigettato nel merito dai Giudici della Suprema Corte di Cassazione che, anche in tal caso, accoglievano la tesi prospettata dalla difesa. Trascorsi solo due mesi dalla prima richiesta cautelare, nel mese di Maggio 2016 il Pubblico Ministero procedente, sulla base di nuovi elementi investigativi, chiedeva ed otteneva l’emissione di una seconda ordinanza cautelare, sempre per il medesimo fatto. Pertanto Gennaro Viesto veniva nuovamente tradotto in carcere con la grave accusa di violenza sessuale aggravata. Anche in questa occasione, l’avvocato Rolando Iorio proponeva ricorso al Tribunale del Riesame di Napoli che, in accoglimento della richiesta difensiva, annullava nuovamente l’ordinanza cautelare, ordinando per la seconda volta l’immediata scarcerazione del Viesto che quindi tornava a piede libero. Ieri, dinanzi al Giudice dell’Udienza Preliminare del Tribunale di Avellino, Dott. Fabrizio Ciccone, si è concluso il procedimento di primo grado a carico del ventunenne atripaldese. Il giovane, al termine della serrata arringa del suo difensore, è stato definitivamente mandato assolto dal reato di violenza sessuale aggravata, nonché dal reato di violenza privata, riportando unicamente una condanna a mesi 4 di reclusione, con pena sospesa, per il reato di violazione di domicilio, per il quale reato sin da subito Viesto Gennaro aveva confessato la propria responsabilità. Il Pubblico Ministero in aula, Dott.ssa Salvatore, aveva chiesto invece una condanna ad anni 6 di carcere.

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