Vincenzo Schettini, il pizzaiolo dal cuore di pietra

Di professione Vincenzo Schettini fa il pizzaiolo, ma da qualche anno ha riscoperto un’arte antica: quella dello scalpellino. Scolpire la pietra viva, quella dura proveniente da cave del Taburno, scelta con sapiente ricerca. Vincenzo ne osserva la forma naturale e poi decide cosa è meglio esaltare. Un contatto difficile, in cui la durezza della pietra pone le sue condizioni. Alla fine però è lui a dettare la legge e la materia si piega.
“Lavoro dal pomeriggio – spiega Schettini – per cui dedico il mio tempo libero a scolpire la pietra. Ho già realizzato diverse sculture, bassorilievi e tutto tondo. La mia tecnica è quella dei Greci e dei Romani. Niente è cambiato. Dalle nostre parti tanti anni fa c’erano artigiani che scolpivano pietre angolari per i portoni; poi il mestiere è finito”.
Le sue figure preferite sono i fiori e i decori, ma realizza anche animali e teste d’uomo.
Vincenzo Schettini, che di sera lavora come pizzaiolo al ristorante “La Vigna” di Bonea, è dunque l’ultimo degli scalpellini, un’arte oggi quasi estinta, sostituita dalle macchine industriali a stampo che fanno tutto in serie. Per lui il rapporto con la materia resta lo stesso di tanti secoli fa, uno a uno, con quelle imperfezioni che rendono le sue opere uniche ed irripetibili.

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