Vittima poco credibile, Riesame annulla ordinanza cautelare per violenza sessuale.

Completamente demolito l’intero impianto accusatorio a carico del ventenne Viesto Gennaro.
Dopo 14 giorni di carcere, il Tribunale del Riesame di Napoli, su istanza del difensore del giovane, l’Avvocato Rolando Iorio, ha ordinato l’immediata scarcerazione del ventenne atripaldese, arrestato lo scorso 11 Marzo dai Carabinieri della Stazione di Atripalda, su disposizione del Giudice per le Indagini Preliminari del Tribunale di Avellino, con la grave accusa di violenza sessuale e violazione di domicilio, il tutto aggravato dall’uso di un coltello. La vicenda trae origine dalla denuncia della persona offesa, una trentenne di Atripalda, residente in Contrada Alvanite, che insieme al compagno si recava, nel mese di Gennaio 2016, prima dai Carabinieri e poi in Procura per denunciare una brutale violenza sessuale avvenuta nel mese di Ottobre del 2015, allorquando la donna, sotto la minaccia di un coltello puntato alla gola, veniva brutalmente violentata all’interno della propria abitazione da parte di un vicino di casa. Raccapriccianti le dichiarazioni della vittima la quale raccontava agli Inquirenti i particolari della violenza subita, come la mano postale sopra la bocca per non farla urlare e le minacce di morte proferite nei confronti dei suoi figli, rispettivamente di anni 10 ed 8, presenti nella stanza di fianco a quella in cui veniva consumato lo stupro.
Il violentatore, per intimorirla e costringerla ad avere un rapporto sessuale, avrebbe anche ripetutamente inferto dei colpi di coltello sul materasso ove sarebbe avvenuta la violenza.
La donna, in lacrime, ha raccontato anche di un secondo episodio, accaduto nel mese di dicembre del 2015, allorquando il Viesto, approfittando dell’assenza del compagno della donna, uscito di casa per lavoro, si presentava nuovamente nell’abitazione della stessa ed al rifiuto di quest’ultima di aprire la porta d’ingresso, la buttava giù a calci.
Soltanto il provvidenziale intervento dei Carabinieri, chiamati dal figlio della donna, presente in casa ed intimorito per quanto stava succedendo, metteva in fuga il giovane.
Il Tribunale di Napoli, 8 Sezione Riesame, accogliendo in pieno le tesi difensive prospettate dal legale di fiducia del giovane, l’Avvocato Rolando Iorio, ha disposto l’immediata scarcerazione del ventenne atripaldese annullando totalmente l’ordinanza cautelare emessa dal Giudice per le Indagini Preliminari del Tribunale di Avellino su richiesta del Pubblico Ministero.
Particolarmente serrata ed incalzante l’arringa del difensore del ventenne che ha, punto per punto, confutato l’ordinanza cautelare emessa dal Giudice del Tribunale di Avellino, sollevando più di un dubbio sulla versione della persona offesa e sulla sua credibilità, tanto da convincere il Tribunale del Riesame, costituito da tre Giudici donna, a disporre l’immediata scarcerazione del Viesto che quindi è tornato in libertà.
Soddisfatto il legale del ventenne, che ha depositato in aula anche una copiosa memoria difensiva, di oltre trenta pagine, che ha letteralmente destabilizzato l’intero assunto accusatorio.
“E’ il primo tassello importante di una verità processuale che dovrà uscire fuori facendo luce su questa vicenda”, il commento del legale.

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