“Volevo essere Imbriani”

Durante le riprese Nello Mascia Peppe Barile Umberto RinaldiSi sono chiuse sabato le riprese del docufilm “Volevo essere Imbriani”, girato dal 18 al 22 agosto a San Giorgio la Molara (paese campano in provincia di Benevento). Il lavoro prodotto dalla Hitch2 Produzioni racconta le speranze di Luca, piccolo aspirante calciatore, attraverso alcuni dei momenti salienti della vita e della carriera di Carmelo Imbriani.  Alla figura del giocatore beneventano, arrivato in serie A nel 1994 con il Napoli di Marcello Lippi, e scomparso nel 2013 a causa della malattia di Hodgkin, è dedicata la pellicola. Non la biografia di un campione che ha realizzato il sogno di tanti, piuttosto il tentativo di raccontare la parte bella, pulita e anche sofferta del calcio, quella che si alimenta di valori positivi, un lavoro che attraverso l’evoluzione privata e professionale di Carmelo Imbriani si propone di comunicare un esempio di uomo di calcio che ha continuato a conservare una dimensione di normalità, senza cedere agli eccessi del sistema.  Lo spiega meglio uno dei produttori e regista della pellicola, Umberto Rinaldi: “Carmelo Imbriani è stato un esempio di sportivo che è rimasto genuino e con i piedi per terra, la cosa che più ci interessa è far passare il messaggio di un calcio diverso, non solo fatto di macchinoni, modelle e apparizioni televisive, ma di un calcio fatto di sentimenti umani che rimangono tali anche dopo il successo e ancora di più dopo il declino e i problemi della malattia, insomma volevamo parlare di un calcio e dello sport in generale che possono essere elementi positivi costituenti della persona”.  Nel cast anche gli attori Peppe Barile e Nello Mascia.  “I miei complimenti alle troupe per il numero di persone coinvolte, la professionalità e l’affiatamento dimostrati” è il commento di Barile, attore campano che ha lavorato in televisione per diverse produzioni Rai come “Un posto al sole” e “La squadra” e al cinema ne “L’uomo in più di Paolo Sorrentino, regista de La grande Bellezza premio Oscar 2014. Con Sorrentino ha lavorato anche Nello Mascia che nella stessa produzione vestiva i panni del “molosso”, figura che si ispirava a Bruno Pesaola: “il mio ruolo ricordava questo grande allenatore del Napoli soprannominato “petisso” che Sorrentino cambiò, appunto, in “molosso”. Era molto attento che quel personaggio ricordasse Pesaola tanto che il regista volle fare un incontro con l’allenatore – ricorda Mascia – prima di comiciare a girare le scene. Sono grande tifoso di calcio e una delle mie più grandi delusioni – ammette divertito l’attore salernitano – è l’aver capito che col pallone ero una vera pippa, una grande sofferenza per me che avrei voluto fare il mestiere del calciatore”.
“La presentazione di “Volevo essere Imbriani” è prevista per l’inizio del prossimo anno – dice l’altro produttore Alberto Scarino – nel frattempo, chiusa la fase delle riprese sul set, resta da realizzare quella delle interviste a quanti hanno conosciuto Carmelo Imbriani o sono stati parte della sua storia privata e professionale”. Interviste che saranno parte integrante del docu-film.
“L’altro obiettivo di questo lavoro – aggiunge Scarino – è quello di veicolare il messaggio che ha ispirato “Volevo essere Imbriani”, in particolare, fra le giovani generazioni e dunque attraverso il mondo della scuola. I proventi – chiude – saranno devoluti al Comitato per la vita “Daniele Chianelli” di Perugia, nella cui struttura Carmelo Imbriani ha trascorso gli ultimi mesi di vita.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

*