Omicidio Aldo Gioia: Perizia sull’arma posticipata, cambio di rotta per la difesa di Elena.

Omicidio Aldo Gioia: Perizia sull’arma posticipata, cambio di rotta per la difesa di Elena.

Nel quadro delle indagini sull’assassinio di Aldo Gioia, che vede la figlia Elena indagata insieme a Giovanni Limata, si delineano due sviluppi significativi. La strategia difensiva di Elena Gioia ha subito una modifica rilevante: la giovane ha affidato la propria rappresentanza legale all’avvocato Livia Rossi, professionista del Foro di Roma.

Parallelamente, è stato differito l’incidente probatorio che la Procura della Repubblica di Avellino aveva programmato sull’arma del crimine, un coltello da caccia. L’accertamento, originariamente previsto per la giornata odierna, è stato rimandato a seguito di una riserva presentata dai difensori di Giovanni Limata, gli avvocati Kalpana Marro e Fabio Russo Limata.

Il rinvio permetterà sia al Pubblico Ministero che al Giudice per le Indagini Preliminari di nominare i propri consulenti tecnici di parte per la delicata prova irripetibile. L’obiettivo principale di tale perizia è l’identificazione di eventuali tracce di DNA, appartenenti all’autore dell’omicidio o ad altri individui, presenti sull’oggetto utilizzato per togliere la vita ad Aldo Gioia, genitore di Elena.