L’Agropoli spegne il sogno del Cervinara, vittoria di misura e qualificazione in trasferta
**CERVINARA:** Pagnano, Cioffi, Guarro, Itri (dal 13’st Di Ruocco), Conti (dal 29’st Foti), Avallone (dal 25’st Petrone), Farriciello, Befi, Fusco, Colarusso, De Marco A. (dal 13’st Casale G, dal 22’st Casale L.). A disposizione: Ascione, Iovinella, Ferrentino, De Stefano. Allenatore: Messina.
**AGROPOLI:** Manzi, Pellegrini, Vuolo, Grande (dal 44’st Fucci), Matrone, De Cristofaro, Mincione, Fortunato, Margiotta (dal 44’st Di Lascio), Falco, Mastroroberti (dal 21’st Anzalone). A disposizione: Stefanelli, De Filippo, Voto, Volpe, D’Ambrosio. Allenatore: Turco.
**ARBITRO:** Gervasi di Cosenza.
**ASSISTENTI:** Cecere di Caserta e Sabatino di Napoli.
**MARCATORE:** 15’st Margiotta.
**SPETTATORI:** circa 250.
L’Audax Cervinara ha visto infrangersi il proprio desiderio di promozione in Serie D, cedendo in casa per 0-1 contro un Agropoli pragmatico e determinato. L’eliminazione in una delle sfide più cruciali della stagione ha generato profonda amarezza tra le fila dei biancoazzurri, che non sono riusciti a concretizzare le proprie aspirazioni, nonostante avessero a disposizione due risultati su tre per avanzare. Decisivo è stato il gol siglato da Margiotta nella ripresa, un colpo dal quale la formazione caudina non è più riuscita a riprendersi.
Sotto un sole cocente che ha condizionato i ritmi al “Canada-Cioffi”, il Cervinara, guidato da mister Messina, si presentava con la sua formazione collaudata, schierando una difesa esperta, un centrocampo robusto con Fusco, Avallone e Colarusso, e la coppia d’attacco Befi-Farriciello. L’Agropoli, dal canto suo, adottava una strategia di contenimento, posizionandosi con tutti gli uomini dietro la linea del pallone e puntando sulle ripartenze fulminee di elementi come Margiotta e Falco.
Nonostante un gioco poco fluido, i padroni di casa creavano diverse opportunità nel primo tempo: al 9’ Farriciello mandava alto su un bel suggerimento di Befi, e al 17’ Colarusso provava con una punizione a giro che terminava a lato. L’occasione più nitida arrivava al 19’, quando un cross di Colarusso pescava Guarro in area, il cui tiro al volo veniva respinto con un tuffo dal portiere Manzi. Sull’azione successiva, prima Befi e poi ancora Guarro tentavano invano di sbloccare il risultato. Al 30’, però, era l’Agropoli a sfiorare il vantaggio con un contropiede orchestrato da Falco, che scheggiava incredibilmente il palo. Il Cervinara rispondeva al 33’ con un colpo di testa centrale di Befi, servito da un pregevole tacco di Colarusso, facilmente parato da Manzi, e al 38’ con De Marco, che, liberato da Farriciello a porta praticamente sguarnita, concludeva alto.
Nella ripresa, l’Agropoli mostrava un atteggiamento leggermente più audace, mentre nel Cervinara affioravano i primi segni di insicurezza, come testimoniato da un errore di Itri al 2’ prontamente corretto da Pagnano. Al 5’, un’azione personale di Colarusso si concludeva con un diagonale che usciva di poco a lato. Ma il pericolo più grande per i padroni di casa arrivava al 9’, quando un colpo di testa di Margiotta, su punizione di Falco, si stampava sulla traversa. Il gol era nell’aria e arrivava al 15’: Margiotta, con le spalle alla porta, sfruttava un’ingenuità difensiva di Guarro per girarsi e battere Pagnano con un tiro imparabile.
Il vantaggio cilentano disorientava il Cervinara, che, nonostante i tentativi di mister Messina di rimescolare le carte con i cambi, non riusciva più a ritrovare la lucidità necessaria per reagire. I tentativi di Befi al 24’ (tiro di poco a lato) e al 35’ (chiuso in spaccata su colpo sicuro), e di Colarusso al 28’ (tiro a fil di traversa), non sortivano alcun effetto. L’Agropoli, mantenendo la propria solidità difensiva, amministrava il risultato fino al fischio finale, accedendo così al turno successivo dove affronterà la Mariglianese, mentre per il Cervinara rimaneva solo la profonda delusione.
**Interviste Post-Partita**
Il presidente del Cervinara, Michele Giordano, era un “fiume in piena” di rabbia e delusione. Ha espresso chiaramente il suo senso di “tradimento” da parte della squadra: “Una compagine viziata, coccolata, a cui non è mai mancato nulla, neanche l’extra. Non dovevano ripagare l’impegno e i sacrifici della società in questo modo. Non salvo nessuno, anche se porto alcuni ragazzi nel cuore; non meritavamo una prestazione così brutta, senza voglia. Non sono stati in grado di restituire in campo quanto ricevuto e di rendere felici questi straordinari tifosi. Ma io sono qui, non fuggo, ho ancora la sciarpa al collo del glorioso Cervinara che sento mia. Certo, si cambierà pagina in maniera totale.”
Anche il tecnico Ciccio Messina si è mostrato senza parole, incredulo di fronte alla prestazione. “Non mi so spiegare quanto accaduto. La squadra era in salute, ha lavorato tanto e bene in allenamento. È un vero peccato. Eppure, nel primo tempo, le opportunità le abbiamo avute. Poi errori difensivi inaspettati hanno compromesso l’esito. Abbiamo avuto difficoltà nel costruire il gioco; loro non concedevano spazi e noi ne abbiamo sofferto,” ha dichiarato Messina.
Grande soddisfazione, invece, per l’Agropoli e il suo tecnico, Carmine Turco. “I ragazzi sono stati bravissimi, hanno interpretato esattamente la partita che avevamo preparato, basata sul contropiede. Sapevamo che sarebbe stata una sfida di sofferenza, ma solo così avevamo qualche possibilità. Alla fine i ragazzi sono sfiniti, ma ora andiamo avanti compatti come sempre per giocarcela anche con la Mariglianese,” ha concluso Turco.
