Cervinara Sotto la Lente: Tra Violenza Inquietante e Urgenze Sociali
Negli ultimi mesi, Cervinara è diventata teatro di una sequenza di episodi violenti che richiamano scenari tipici delle periferie più problematiche del napoletano. La cronaca recente ha registrato eventi gravi: un ventiduenne ha tolto la vita al padre della fidanzata; ad Airola, un ragazzo di ventuno anni ha accoltellato un coetaneo; sempre ad Airola, un trentunenne ha aggredito un carabiniere in borghese, scagliando uno sgabello contro l’auto di servizio. A questi si aggiunge una rissa che, pochi giorni fa, ha coinvolto una decina di giovani nella villa comunale.
“È davvero questa la nuova immagine di Cervinara?” Questa è la dolorosa domanda che serpeggia tra i cittadini. Il malessere giovanile è palpabile, evidente anche nelle piazze della “movida” locale, dove non è raro imbattersi in adolescenti che consumano alcolici e, talvolta, sperimentano le prime esperienze con sostanze stupefacenti leggere.
Si tratta di una questione complessa che esige una risposta coordinata e decisa. È fondamentale l’intervento sinergico dei servizi sociali, dell’amministrazione comunale e delle forze dell’ordine. Anche la scuola ha un ruolo insostituibile nel segnalare tempestivamente i casi di maggiore difficoltà. I genitori, dal canto loro, devono abbandonare la tendenza a giustificare i comportamenti problematici dei figli, poiché tale permissivismo finisce per arrecare loro un danno maggiore. È altresì cruciale esercitare un controllo più attento sull’ambiente domestico, monitorando ad esempio i contenuti televisivi e digitali a cui i ragazzi sono esposti.
Si auspica ardentemente che l’incidente verificatosi nella frazione Salomoni resti un episodio isolato. Cervinara non ha bisogno di confrontarsi con altre dolorose vicende di bullismo o aggressione.
