Un Giudice Beato: Livatino, Esempio di Fede e Faro per il Diritto

Un Giudice Beato: Livatino, Esempio di Fede e Faro per il Diritto

La Chiesa ha ufficialmente riconosciuto il martirio del magistrato Rosario Livatino. La solenne cerimonia di beatificazione di questo giovane giudice è prevista per il prossimo 9 maggio, nella suggestiva cornice della Cattedrale di Agrigento. Papa Francesco, sostenendo con forza la causa che ha condotto a questa elevazione, ha descritto il “giudice-ragazzino” non solo come un modello per i membri della magistratura, ma per tutti gli operatori del diritto. La sua vita, infatti, ha rappresentato una testimonianza tangibile della coerenza tra una fede profonda e il suo impegno professionale quotidiano. Il suo sacrificio esemplare, il suo indefesso zelo, l’incrollabile coraggio, la limpida onestà intellettuale, la sua irreprensibile rettitudine e la sua profonda dedizione alla giustizia costituiscono un riferimento prezioso per chiunque intraprenda la carriera forense. L’eredità spirituale lasciata da questo autentico discepolo del Crocifisso si configura come un patrimonio di inestimabile valore in una società contemporanea spesso segnata dalla corruzione. La sua fede, solida come una roccia e intrisa di un amore, una bontà e una carità senza pari, trascendeva ogni dimensione terrena. Un vero innamorato di Dio e della Sua Chiesa, egli ha consacrato la propria vita al servizio del Vangelo. Quest’uomo, dall’animo nobile e dalla spiritualità radiosa, ha saputo armonizzare la sua funzione civile con il suo profondo afflato cattolico-cristiano, raggiungendo un equilibrio esemplare, lucido e armonioso. Per una figura di tale levatura morale e spirituale, non può esservi riconoscimento più alto e meritato della beatificazione. L’auspicio più sentito è che il Signore lo elevi presto agli onori degli altari.