Napoli Protagonista della Mobilitazione Multiservizi: Richieste per il Rinnovo Contrattuale e Condizioni di Lavoro Migliori
Domani, 20 maggio, la città di Napoli sarà teatro di un’importante mobilitazione. A partire dalle ore 11:00, Piazza Municipio ospiterà la manifestazione indetta dalla Flaica CUB, che si inserisce nel contesto di una settimana di agitazione nazionale per il settore multiservizi.
La Flaica CUB scende in campo con chiare rivendicazioni riguardanti il rinnovo del Contratto Collettivo Nazionale di Lavoro (CCNL) del settore Multiservizi. Questo accordo, nella sua formulazione attuale, è frequentemente impiegato come strumento per incentivare l’esternalizzazione di segmenti dell’attività produttiva. Tale pratica consente alle aziende committenti di ridurre significativamente il costo del lavoro, a discapito dei diritti e delle tutele dei lavoratori.
«Ci opponiamo fermamente all’impiego del CCNL Multiservizi come leva per promuovere l’esternalizzazione,» afferma Marcelo Amendola, Segretario Nazionale CUB. «La nostra richiesta è la piena equiparazione delle condizioni tra i dipendenti dell’azienda committente e quelli delle imprese appaltatrici, con l’obiettivo ultimo di re-internalizzare tutti i servizi attualmente affidati in appalto.»
Amendola prosegue evidenziando ulteriori punti cruciali: «È inoltre indispensabile un aumento salariale sostanzioso e l’integrazione di voci retributive per il lavoro supplementare.» Il segretario denuncia la drammatica realtà occupazionale in Campania: «Nella maggior parte dei casi, le opportunità di impiego disponibili – quando ci sono – prevedono giornate lavorative di 12-13 ore per una retribuzione mensile omnicomprensiva di soli 1000 euro, senza alcuna copertura assicurativa e totalmente in nero. Questa è purtroppo l’offerta predominante nella nostra regione oggi.»
Tra le proposte chiave per il nuovo CCNL Multiservizi figura anche lo sblocco del meccanismo di anzianità forfettaria destinato alle maestranze operaie. Attualmente, il contratto in vigore contempla un unico scatto di anzianità nell’arco dell’intera vita lavorativa, il quale matura dopo quattro anni ma viene effettivamente riconosciuto e applicato solo a partire dal quinto. «La nostra proposta,» chiarisce la Flaica CUB, «è che venga riconosciuto, analogamente a quanto previsto per le figure impiegatizie, uno scatto di anzianità ogni due anni.» A ciò si unisce la ferma richiesta di abolire la possibilità di attivare contratti annuali da 600 ore ordinarie senza imporre un limite giornaliero, accordi che di fatto precludono qualsiasi opportunità di beneficiare del lavoro supplementare.
Oltre all’appuntamento partenopeo di domani, 20 maggio, un’ulteriore iniziativa di protesta è stata calendarizzata a Torino per sabato 22 maggio, sempre alle ore 11:00, in Piazza Castello.
