La Visione di Fernando Errico: Infrastrutture, Innovazione e Semplificazione per la Rinascita Nazionale

La Visione di Fernando Errico: Infrastrutture, Innovazione e Semplificazione per la Rinascita Nazionale

Fernando Errico, delegato del Presidente De Luca per il cruciale progetto della Napoli-Bari, ha recentemente messo in risalto l’indispensabile necessità di disporre di infrastrutture all’avanguardia. Le sue riflessioni giungono in un momento in cui la crisi pandemica ha amplificato la consapevolezza di tale urgenza. Queste considerazioni si inseriscono nel contesto di una nuova indagine condotta da EY-Swg, che ha esplorato il settore infrastrutturale, ponendo l’accento sul Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza, sulla mobilità sostenibile e sulle strategie per le smart city.

“La ricerca”, ha dichiarato Errico, “ha chiaramente evidenziato la funzione strategica delle infrastrutture per il futuro del nostro Paese. Un impressionante 97% degli intervistati si dichiara convinto che gli investimenti in questo ambito siano cruciali per stimolare lo sviluppo economico e rafforzare la competitività a livello nazionale.” Da ciò deriva, secondo Errico, l’esigenza di incrementare gli investimenti, canalizzandoli attraverso un nuovo piano complessivo che miri a modernizzare l’intera rete infrastrutturale, delineando una visione olistica delle priorità della nazione.

Errico ha inoltre ribadito che il Recovery Plan rappresenta un’occasione singolare per infondere nuovo slancio alla crescita economica italiana. Le risorse, a suo avviso, dovrebbero essere dirette con precedenza verso la digitalizzazione della Pubblica Amministrazione, il potenziamento dell’Istruzione e la realizzazione di grandi opere infrastrutturali, come l’asse Napoli-Bari. “È imperativo”, ha aggiunto, “saper impiegare nel modo più efficace questi fondi europei, parallelamente a un’azione di snellimento del sistema burocratico e di accelerazione delle procedure amministrative.”

Il delegato di De Luca ha poi sottolineato che, sebbene il Piano di Ripresa e Resilienza costituisca un’iniezione economica fondamentale per consentire la progressione del Paese, non può e non deve essere l’unico motore. I finanziamenti comunitari, ha argomentato, devono fungere da catalizzatore per attrarre ulteriori investimenti dal settore privato. Ha inoltre evidenziato la necessità di concepire e implementare sistemi intelligenti, capaci di monitorare costantemente lo stato di salute delle infrastrutture, facilitando così gli interventi di manutenzione preventiva e correttiva. In questo quadro, l’Innovazione deve assurgere a priorità assoluta per la concezione e l’attuazione della mobilità futura.

Le conclusioni di Fernando Errico puntano a una trasformazione profonda: “La Napoli-Bari, al pari delle altre infrastrutture di vasta portata, è chiamata a generare una svolta significativa per una rigenerazione che sia al contempo territoriale e sociale. Per raggiungere questo obiettivo, siamo intensamente al lavoro.”