Pensioni, dicembre ti presenta il conto | Scadenze urgenti che possono costarti caro: meno soldi e più disagi
Tra pensioni, IMU, Assegno Unico e Rottamazione-quater, dicembre diventa un mese ad alta tensione: ecco le date che non puoi saltare se vuoi evitare sanzioni, ritardi e soldi persi per sempre.
Dicembre è il mese delle luci, dei regali, delle corse dell’ultimo minuto. Ci si concentra sulle feste, sulla spesa per il cenone, sui viaggi, e intanto – silenziose ma inesorabili – arrivano le scadenze fiscali e previdenziali che troppo spesso ci sfuggono. Un ritardo può costare centinaia di euro, se non addirittura far perdere benefici importanti. Per questo molti CAF e patronati stanno invitando i cittadini a prestare particolare attenzione al calendario di fine anno, perché il 31 dicembre non è solo il giorno in cui si brinda, ma anche il termine ultimo per una serie di adempimenti che riguardano pensioni, contributi, pagamenti e agevolazioni.
Tra certificazioni, rate da saldare e assegni familiari in arrivo, le prossime settimane sono fitte di appuntamenti a cui non si può mancare. Le scadenze di dicembre 2025 toccano milioni di italiani: lavoratori, pensionati, disoccupati, caregiver, famiglie con figli a carico, proprietari di casa e contribuenti che hanno aderito alla Rottamazione-quater. Ecco, dunque, quali sono le date da non dimenticare e perché alcune di esse sono cruciali per non perdere soldi o agevolazioni fondamentali.
Il 30 novembre segna un passaggio decisivo per chi punta ad accedere all’Ape Sociale, l’indennità che lo Stato riconosce a disoccupati, caregiver, invalidi civili almeno al 74% e lavoratori impegnati in attività gravose. È l’ultimo giorno utile per presentare all’INPS la domanda di certificazione dei requisiti. L’età minima è fissata a 63 anni e 5 mesi, con almeno 30 o 36 anni di contributi da maturare entro il 31 dicembre 2025. Da ricordare un aspetto fondamentale: dal 2024 l’Ape Sociale non è più cumulabile con redditi da lavoro, tranne che per prestazioni occasionali entro 5.000 euro annui.
Sempre il 30 novembre scade la rata della Rottamazione-quater. Chi è rientrato grazie alla legge 15/2025 deve pagare la seconda rata in base al piano scelto. Considerata la tolleranza di 5 giorni e il calendario festivo, i pagamenti saranno considerati validi fino al 9 dicembre 2025.
Pagamento delle pensioni
Il primo dicembre è il primo giorno bancabile del mese: Poste Italiane e banche iniziano a erogare pensioni, trattamenti previdenziali e assistenziali. Una data importante soprattutto per chi attende arretrati, integrazioni o prestazioni particolari accreditate a inizio mese. Come previsto dalla normativa, chi non ha pagato la rata del 30 novembre ha tempo fino al 9 dicembre per mettersi in regola. Dopo questa data si perde il beneficio della definizione agevolata, con il rischio di vedersi riattivare sanzioni e interessi pieni.
È il momento del saldo IMU 2025. Entro questa data i proprietari di immobili non esentati devono versare la seconda rata, calcolata in base alle delibere comunali aggiornate. I CAF ricordano che in molti Comuni le aliquote sono state riviste, quindi è bene rifare il calcolo per evitare errori o versamenti insufficienti. Tra il 17 e il 19 dicembre l’INPS pagherà l’Assegno Unico per i figli a carico, per le domande già in corso e senza variazioni. Nello stesso intervallo saranno accreditati anche eventuali conguagli, a credito o a debito. Le nuove richieste, come da prassi, saranno liquidate nell’ultima settimana del mese successivo.

L’ultimo traguardo per “Opzione Donna”
Fino al 31 dicembre 2025 le lavoratrici che nel 2024 hanno maturato i requisiti possono accedere alla pensione anticipata con Opzione Donna, accettando il calcolo interamente contributivo. Servono almeno 35 anni di contributi e 61 anni d’età, che scendono a 59 con figli, o per le lavoratrici licenziate o dipendenti da aziende in crisi. Tra i requisiti soggettivi rientrano: assistenza a familiare disabile convivente da almeno sei mesi, invalidità almeno al 74%, licenziamento o crisi aziendale. La decorrenza della pensione è soggetta alle consuete finestre di 12 mesi per le dipendenti e 18 per le autonome; per il personale scuola valgono le uscite del 1° settembre e 1° novembre.
Dicembre, insomma, non è solo il mese dei regali, ma anche quello in cui si gioca una buona parte della propria organizzazione economica e previdenziale. Per evitare errori, ritardi o perdite di benefici, i CAF e i patronati invitano a muoversi per tempo e verificare ogni scadenza, soprattutto quando riguarda agevolazioni non prorogabili. Le feste possono aspettare, ma queste date no.
