De Luca: Avanti con Pragmatismo, la Vita non si Fermerà per le Notizie Controverse
Vincenzo De Luca, presidente della Regione Campania, ha visitato questa mattina il centro pubblico regionale per l’autismo situato a Sant’Angelo dei Lombardi. Nel corso della sua presenza, ha affrontato temi di primaria importanza per la gestione dell’emergenza sanitaria e il futuro della regione.
Il governatore ha criticato l’approccio comunicativo riguardo ai vaccini, giudicando controproducente affermazioni come “i benefici superano di gran lunga i danni”. A suo avviso, tali dichiarazioni rischiano di alienare la fiducia pubblica e generare scetticismo. Ha quindi esortato a mantenere una prospettiva “fredda e razionale”, ricordando che il vaccino AstraZeneca è stato inoculato a milioni di individui in diverse nazioni, tra cui Regno Unito ed Europa, senza causare problemi diffusi di vasta entità. Pur riconoscendo l’emergere di occasionali casi di trombosi, De Luca ha sottolineato che, con un’ulteriore misura di prudenza – come l’utilizzo del vaccino preferibilmente per gli ultra sessantenni – la campagna vaccinale può e deve proseguire per la stragrande maggioranza della popolazione. “Non dobbiamo permettere che queste notizie condizionino la nostra esistenza,” ha concluso con fermezza.
Il presidente ha ribadito che la piena riattivazione delle attività economiche resta vincolata al completamento dell’immunizzazione di tutti i cittadini campani. Sebbene l’esigenza di accelerare le riaperture sia sentita, ha ammonito con gravità: “Ieri abbiamo registrato 630 decessi. È un bilancio da scenario bellico, il che impone la massima cautela.”
Non è mancato, poi, un nuovo affondo sulla presunta penalizzazione della Campania nella distribuzione delle dosi vaccinali a livello nazionale. In questo contesto, De Luca ha sollecitato un’accelerazione nell’iter di validazione del vaccino russo Sputnik V, del quale la Regione ha già opzionato l’acquisto di migliaia di dosi. “Il contratto stipulato dalla Regione Campania con il produttore di Sputnik V è condizionato dall’approvazione del vaccino,” ha spiegato, esprimendo incredulità per l’attuale stallo: “Non comprendiamo perché si continui a temporeggiare, perché l’AIFA non possa prendere una decisione sull’idoneità di questo vaccino entro due settimane.” Ha enfaticamente riaffermato la piena legittimità dell’accordo, sottolineando che rientra appieno nelle prerogative regionali. Mentre le Regioni non possono intervenire sui quattro vaccini già opzionati dall’Unione Europea, “per tutto il resto, la Regione è libera di agire,” ha precisato, liquidando come “una serie di assurdità” le critiche mosse al contratto anche dalla stampa.
Interrogato sui mutamenti nel piano vaccinale sotto il governo Draghi, il presidente ha replicato con onestà: “Non lo so con certezza.” Ha tuttavia evidenziato come la Campania debba ancora ricevere 176.000 dosi vaccinali che le sono state sottratte o non inviate.
A margine della visita al centro autismo, De Luca ha poi fornito una chiara risposta a coloro che invocano la riapertura di vecchi presidi ospedalieri. Ha ricordato che la sanità campana è uscita da un decennio di commissariamento grazie a un “lavoro rigoroso”, necessario per rimediare a “scelte inimmaginabili” del passato, che avevano portato a una proliferazione insostenibile di reparti, primariati e strutture complesse, ben oltre le capacità finanziarie. “Siamo emersi da quella fase dopo dieci anni di impegno serrato, e il mio desiderio è che il sistema sanitario non torni mai più sotto gestione commissariale,” ha affermato con enfasi, concludendo con un appello: “Basta demagogia: non è concepibile replicare reparti ospedalieri a soli cinque chilometri di distanza l’uno dall’altro. È tempo di agire con serietà e responsabilità.”
